Concerto „Il Violino di Mendelssohn“

sabato 17 gennaio ore 18
lunedì 19 gennaio ore 20.30
martedì 20 gennaio ore 19.30

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Semyon Bychkov direttore
Renaud Capuçon violino

Mendelssohn Concerto per violino
Schmidt Sinfonia n. 2

SPECIALE PROMOZIONE: stampa questa newsletter, presentandola al botteghino dell’Auditorium Parco della Musica 20% di sconto sul prezzo del biglietto. Offerta valida per due persone.

Logo Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Il Concerto per violino e orchestra di Felix Mendelssohn è uno dei più famosi e intensi concerti scritti per questo strumento. Bastano le note iniziali per riportarci in un’atmosfera sospesa, un’oasi in cui perdersi a ogni ascolto. Una delle caratteristiche peculiari di questo concerto è che il suono melodioso e intenso del violino arriva poche battute dopo l’attacco dell’orchestra e ogni frase è subito azzeccata, come se fosse stata nella nostra testa e nel nostro cuore da sempre. La composizione – dedicata e ispirata alle doti tecniche di Ferdinand David, primo violino dell’orchestra del Gewandhaus di Lipsia, che Mendelssohn dirigeva dal 1835 – venne completata nel corso dell’estate del 1844, ma l’idea risaliva a molti anni prima. L’amico violinista fu costantemente interpellato sugli aspetti tecnici e il risultato è un meraviglioso equilibrio tra il virtuosismo e il rigore della forma, senza eccessivi cedimenti nella retorica romantica. Interprete il violinista francese Renaud Capuçon, che recentemente ha registrato un triplo Cd per la Virgin con le più belle pagine del repertorio romantico per violino.

La seconda parte del concerto è dedicata alla scoperta di Franz Schmidt e alla sua Seconda Sinfonia. L’orchestrazione è poderosa, il suono degli strumenti imponente, le Sinfonie di Schmidt sono percorse da flussi di grandi melodie. Sul podio uno dei più raffinati direttori nel panorama internazionale, ospite nelle sale più prestigiose di tutto il mondo: Semyon Bychkov.

Biglietti da 18 a 52 Euro.

Concerto „Il Violino di Mendelssohn“

sabato 17 gennaio ore 18
lunedì 19 gennaio ore 20.30
martedì 20 gennaio ore 19.30

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Semyon Bychkov direttore
Renaud Capuçon violino

Mendelssohn Concerto per violino
Schmidt Sinfonia n. 2

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Il Concerto per violino e orchestra di Felix Mendelssohn è uno dei più famosi e intensi concerti scritti per questo strumento. Bastano le note iniziali per riportarci in un’atmosfera sospesa, un’oasi in cui perdersi a ogni ascolto. Una delle caratteristiche peculiari di questo concerto è che il suono melodioso e intenso del violino arriva poche battute dopo l’attacco dell’orchestra e ogni frase è subito azzeccata, come se fosse stata nella nostra testa e nel nostro cuore da sempre. La composizione – dedicata e ispirata alle doti tecniche di Ferdinand David, primo violino dell’orchestra del Gewandhaus di Lipsia, che Mendelssohn dirigeva dal 1835 – venne completata nel corso dell’estate del 1844, ma l’idea risaliva a molti anni prima. L’amico violinista fu costantemente interpellato sugli aspetti tecnici e il risultato è un meraviglioso equilibrio tra il virtuosismo e il rigore della forma, senza eccessivi cedimenti nella retorica romantica. Interprete il violinista francese Renaud Capuçon, che recentemente ha registrato un triplo Cd per la Virgin con le più belle pagine del repertorio romantico per violino.

La seconda parte del concerto è dedicata alla scoperta di Franz Schmidt e alla sua Seconda Sinfonia. L’orchestrazione è poderosa, il suono degli strumenti imponente, le Sinfonie di Schmidt sono percorse da flussi di grandi melodie. Sul podio uno dei più raffinati direttori nel panorama internazionale, ospite nelle sale più prestigiose di tutto il mondo: Semyon Bychkov.

Biglietti da 18 a 52 Euro.

VIRTUOSISMO E PASSIONE – concerto Karl Eichinger – Ragusa

Il Forum Austriaco di Cultura Roma è lieto di poter sostenere il concerto di Karl Eichinger che si terrà il 17 gennaio 2015 nella camera di commercio di Ragusa. Il pianista austriaco è stato invitato a partecipare alla XX stagione concertistica internazionale “Melodica” e si presenterà al pubblico ragusano con un programma dal titolo “Virtuosismo e Passione” concentrato su compositori austriaci. Gli autori scelti per l’occasione coprono un ampio spettro della musica austriaca. Il concerto si aprirà con Joseph Haydn e Franz Liszt, arrivando alle composizioni più recenti di Friedrich Gulda e Christoph Cech, senza tralasciare Richard Strauss. Per completare l’atmosfera, in programma anche Calude Debussy e Chick Corea.

Karl Eichinger è nato a Zwettl nella Bassa Austria. Dopo aver terminato la sua maturità ha studiato e si è laureato in pianoforte presso l’Università di Musica e Arte Drammatica di Vienna. Ha poi completato gli studi di pianoforte al Conservatorio di Vienna con Franz Zettl, oltre a frequentare corsi di perfezionamento con Oleg Maisenberg e Rudolf Kehrer.

Nel corso degli anni ha maturato una notevole esperienza come solista e musicista da camera.
Karl Eichinger è leader e pianista dell’Ensemble „Wiener Instrumentalsolisten“ (Vienna Symphony Virtuosi).
Collabora con Orchestre come la Tonkünstler Orchestra, Radio-TV albanese Orchestra, Sarajevska Filharmonia, Dornbirner Jugendsinfonieorchester, Ensemble Contra, Sinfonietta da Camera Salzburg, e musicisti come Elisabeth Linhart, Ildiko Raimondi, Hans Gansch, Irene Suchy, Josef Steinböck, Alfred Gaal, Sigi Bergmann, Peter WesenAuer, Peter Matic, Karl Merkatz, Zwettler Big Band, Guntram Simma, Maria Hauser.

Ha tenuto molti concerti in Ausria e all’estero in importanti festival come il Festival di Bregenz, Jeunesse Musicale. Carinthischer Sommer Ossiach, Wiener Musikverein, Internat, Kammermusikfestival Austria „Allegro Vivo“, Wiener Festwochen, Kultursommer St. Paul, Mozartfestival Salzkammergut, Musikwochen Millstatt, Festwochen St. Pölten, Musikwochen Stams, Klassikfestival Kirchstetten, Musikwochen Langenargen. Si è inoltre esibito in Canada, Francia, Spagna, Stati Uniti, Asia, Israele, Romania, Egitto, Slovacchia, Cina, Polonia, Sud Africa e Germania.

Ha effetuato varie registrazioni per Radio- TV e incisioni discografiche per le etichette „Extraplatte“ e „Preiser Records“ di Vienna A Karl Eichinger è stato conferito il Premio „Silbernes Ehrenzeichen“ per servizi alla Repubblica Austriaca.
 
Associazione Melodica Ragusa
 
BIGLIETTI:
L’ingresso ai concerti è di 7 euro, e di 3 euro per gli studenti. L’abbonamento a tutti i concerti è di 40 euro. La prevendita degli abbonamenti si effettua a Ragusa presso la Libreria Paolino in Corso Vittorio Veneto, 144, telefono 0932 626260. La prevendita degli abbonamenti e dei biglietti si effettua il giorno del concerto presso la Camera di Commercio dalle ore 19:00.

I concerti dell’Aula Magna – Concerto Gabriele Carcano – pianoforte

Un programma scelto dagli abbonati della IUC con tre splendide sonate

Mozart Sonata in fa maggiore K 332

Schubert Sonata in la minore D 784

Brahms Sonata n. 3 in fa minore op. 5

„…e il programma lo scegliete voi!“… così si legge sul cartellone della IUC alla data del 25 ottobre e gli abbonati di questa 70a stagione hanno scelto il programma che il talentuoso pianista Gabriele Carcano eseguirà per loro:

sonate di Mozart e Schubert,

due compositori austriaci

tra i più amati dal pubblico, e al termine del programma una sonata di Brahms.

Riprende una formula già sperimentata con successo dalla stessa istituzione, intitolata „…e il programma lo scegliete voi!„. Gli abbonati hanno infatti potuto scegliere il programma tra i due proposti dal pianista Gabriele Carcano: la loro preferenza è andata al programma con musiche di Mozart (Sonata in fa maggiore K 332), Schubert (Sonata in la minore D 784) e Brahms (Sonata n. 3 in fa minore op. 5), mentre l’altro programma proposto prevedeva Bach, Schoenberg e Brahms.

Nato a Torino nel 1985, Gabriele Carcano si è diplomato al Conservatorio della sua città a soli 17 anni e si è poi perfezionato al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi col grande Aldo Ciccolini. Il pubblico dell’Aula Magna l’ha conosciuto giovanissimo, quando suonò con brevissimo preavviso per una sostituzione improvvisa: fu un concerto veramente emozionante!

L’ha poi riascoltato altre volte, negli anni in cui si è trasferito a Parigi e Berlino per ampliare i propri orizzonti e lo riascolta ora che ha raggiunto una maturità interpretativa rara per la sua età.

Negli ultimi anni, Carcano ha ottenuto nuovi riconoscimenti, tra cui la vittoria dell’ambito Borletti Buitoni Trust Fellowship, che lo ha inserito tra i giovani talenti più in vista della scena musicale internazionale, facendogli ottenere un immediato invito da parte di Mitsuko Uchida al festival di Marlboro, il più prestigioso festival americano di musica da camera, dove da allora è tornato tutti gli anni.

Dopo il suo debutto nella prestigiosa Herkulessaal di Monaco di Baviera la critica tedesca ha scritto di lui: „Alta precisione, bella gradazione della dinamica, eleganza, accenti di buon gusto, pedale misurato“ (Suddeusche Zeitung).

 

ANCORA DISPONIBILI FINO A VENERDì 12 DICEMBRE GLI ABBONAMENTI

PER LA STAGIONE 2014-15! Venite a trovarci alla IUC in

Lungotevere Flaminio 50

dal lun. al ven. ore 10-13 / 14-17 chiuso il martedì

Per Informazioni & Botteghino:
INFO 06 3610051-2
botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

Nataša Mirković-De Ro e Matthias Loibner – concerto cantato

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Musica classica e musica tradizionale, suono e voce, un uomo e una donna, un programma intimo ricco di tonalità e atmosfere.

La cantante bosniaca Nataša Mirković-De Ro e il virtuoso della ghironda, l’austriaco Matthias Loibner sono conosciuti nella scena internazionale della world music sia come solisti, che in formazione.

La loro collaborazione è stata premiata nel 2005 con il “Austrian World Music Award” per il loro album Ajvar & Sterz. Un disco che si concentra sulla musica del sud-est europeo, con brani della tradizione popolare serba, bosniaca, macedone e Albanese, in cui riconosciamo suoni propri della musica tradizionale austriaca. Fra musica balcanica e dell’entroterra alpino spicca un brano di Schubert, con questa in perfetta armonia perché dopotutto parte dello stesso mondo musicale.

Da questa apparente contaminazione nasce il loro secondo disco, Winterreise, che presenta la composizione di Franz Schubert adattata ed eseguita in modo esemplare da Matthias Loibner con la sublime interpretazione di Nataša Mirković-De Ro delle liriche di Wilhelm Müller. Il ciclo di 24 Lieder canta il viaggio attraverso il paesaggio invernale di un giovane deluso dall’amore. La versione di Nataša Mirković -De Ro e Matthias Loibner riconduce testo e musica all’essenza del componimento; il loro approccio non potrebbe essere più onesto, un’espressione diretta, attuale e fragile al contempo, della malinconia e del romanticismo elaborati da Schubert.

Nelle esecuzioni del duo Mirković-De Ro & Loibner liriche e melodie vengono trattate in modo preciso e meticoloso; un insieme capace di esprimere con eguale trasporto e intensità tutte le varietà di sfumature comprese dalla tragicità fino all’esuberanza. La voce di Nataša Mirković-De Ro e i suoni elettronicamente amplificati della ghironda di Matthias Loibner vestono la musica di un abito nuovo ricco di fascino.

Nel loro concerto capitolino ci proporranno una scelta dei loro brani più famosi in un programma che fra musica sefardita, ballate austriache e ritmi balcani ci farà viaggiare attraverso le regioni della Mitteleuropa in un’esperienza auditiva ricca di emozioni.

Nataša MIRKOVIĆ-DE RO
La voce di Nataša Mirković-De Ro interpreta le sonorità più disparate imprimendo a ognuna la propria impronta musicale. Dopo gli studi di Musicologia a Sarajevo, prosegue a Graz con Canto Classico. Al debutto sulla scena nel 1996 seguono numerosi ingaggi in produzioni di musical, opera e teatro a Graz e a Vienna. Nel 2011 il compositore Gabriel Yared la chiama a interpretare il suo ultimo brano originale per il film di Angelina Jolie “In the Land of Blood and Honey”. Costantemente in tournée, come solista o in formazione, insegna la propria tecnica canora in workshop in tutto il mondo. 
http://www.mirkovic-dero.com/

Matthias LOIBNER
Classe 1969, studia Composizione Classica e Jazz e Direzione di Orchestra e Coro a Graz. Nel 1990 si avvicina alla ghironda e già nel 1994 riceve il primo riconoscimento vincendo il “Concours des vielles et cornemuses” di St. Chartier (Francia). Il repertorio che interpreta con la ghironda va ben oltre la musica tradizionale, spaziando dalla musica classica a quella jazz, fino alle sonorità tecno. Fitto il calendario di concerti, numerose le incisioni, Loibner si dedica anche a una folta attività didattica con lezioni e manuali per l’insegnamento della ghironda.
http://matthias.loibner.net/

Peter Frisée – concerto per organo

Per l’inizio del periodo natalizio abbiamo invitato a Roma l’organista austriaco Peter Frisée che l’otto dicembre sarà a Santa Maria dell’Anima con una messa e un concerto.

Il programma copre un arco musicale dal Barocco al Romanticismo, volgendo l’orecchio a due compositori austriaci, Franz Schmidt e Wolfgang Amadeus Mozart, come fulcro di un concerto che viene aperto e chiuso da brani e arrangiamenti del maestro indiscusso dell’organo, Johann Sebastian Bach.

Preludio e Fuga in mi minore è uno degli ultimi brani di Johann Sebastian Bach in cui il grande compositore dei concerti brandeburghesi si mostra come maestro della polifonia. Se nel preludio intreccia in modo artistico le voci soliste, nella fuga supera i confini della polifonia e lascia squillare vere e proprie cascate di note.

Wachet auf, l’adattamento per organo del coro iniziale della cantata omonima, è ormai diventato un brano irrinunciabile della musica classica e conquista grazie alla propria bellezza e alla melodia orecchiabile.

La fantasia in fa minore di Wolfgang Amadeus Mozart in realtà è stata scritta per un orologio meccanico. Un enorme orologio giocattolo, con canne di organo, che risuonava nel bizzarro “mausoleo” del conte Deym, che verso la fine del XVIII secolo conduceva un piccolo museo delle cere a Vienna. Questa sorta di juke-box ante litteram risuonava con la melodia di Mozart in una luce soffusa vicino all’immagine -in bara- della defunta moglie del conte. La composizione divenne quasi un necrologio per lo stesso Mozart, visto che venne conclusa solo pochi giorni dopo la sua propria morte.

Franz Schmidt, il grande musicista austriaco del Romanticismo, è stato un virtuoso indomabile del pianoforte e dell’organo, inoltre primo violoncello dei Wiener Philharmoniker. In questo preludio per coro si mostra come compositore idilliaco e trasognato che muta i suoni in sogni.

Il tanto apprezzato concerto di Antonio Vivaldi in la minore per due violini e organo non ha affascinato nessuno più di Johann Sebastian Bach, che ne ha scritto una versione per organo. Il direttore artistico del Thomanerchor ha composto una versione per organo che non ha nulla da invidiare all’originale per orchestra e con i propri movimenti marcati e ritmici garantisce di rimanere impresso nella memoria.

Programma

Johann Sebastian Bach 1685– 1750
Preludio e fuga in mi minore BWV 548
Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 645

Wolfgang Amadé Mozart 1756–1791
Fantasia in fa minore – brano per organo meccanico KV 608
Allegro
Andante
Allegro

Franz Schmidt 1874– 1939 
O, wie selig seid ihr doch, ihr Frommen

Antonio Vivaldi 1678-1741
Concerto in la minore (arr. per organo: J.S. Bach)
Allegro
Adagio
Allegro

Peter Frisée concerterà anche la messa delle 10.00, sempre l’otto dicembre 2014 a Santa Maria dell’Anima.

Peter FRISÉE nasce nel 1983 a Graz. Conclusi gli studi con lode nel 2012, completa la propria formazione con diverse masterclass. Vincitore di concorsi internazionali, dal 2007 è organista del decanato di Vienna (Leopoldstadt). Nel 2008 inaugura il “Orgelfest Mariatrost” a Graz, fonda la serie “Barock im Prater” a Vienna e dal 2012 direttore artistico de “Das Orgelfest”, sempre a Vienna. Attivo nel Concilium Musicum Wien e nella “Haydn-Gesellschaft” Wien, è impegnato in numerosi concerti in giro per il mondo.
www.peterfrisee.com

Trio 3:0 e “Lezioni americane” di Italo Calvino – Concerto e reading

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Il Trio 3:0 si esibisce a Roma nell’ambito del 51° festival della musica contemporanea di Nuova Consonanza con un programma che presenta brani in prima assoluta e nazionale.

Nuova Consonanza

La formazione salisburghese mette a confronto compositori italiani di oggi con compositori austriaci, fra cui Gerald RESCH. Di quest’ultimo il trio esegue, in prima italiana, Five pieces after Italo Calvino per violino, violoncello e pianoforte, ispirato alle Lezioni americane di Italo Calvino, con Sandro CAPPELLETTO a leggere brani dall’omonimo libro.

Il Trio 3:0 non è stato progettato a tavolino, in effetti non è mai stato fondato, è piuttosto il risultato della gioia e del divertimento che Eva STEINSCHADEN (violino), Detlef MIELKE (violoncello) e Alexander VAVTAR (pianoforte) provano suonando insieme buona musica di ogni genere e di massimo livello.

I tre musicisti vivono e lavorano a Salisburgo di musica moderna e contemporanea.

Nel concerto di Roma il trio presenta un singolare programma di musica contemporanea. Al centro della serata la partitura del compositore austriaco Gerald Resch, che mostra un riferimento letterario diretto a brani di Italo Calvino tratti da “Proposte per il prossimo millennio” del 1986, meglio conosciute come “Lezioni americane” appunto. Si tratta di cinque saggi, ognuno dedicato a un concetto che Calvino considerava importante per l’arte dello scrivere: esattezza, leggerezza, visibilità, molteplicità e rapidità. Nei cinque movimenti del trio per pianoforte Gerhard Resch interpreta musicalmente questi concetti, indagandoli come linee guida per i diversi livelli di una composizione.

Accanto ai due brani sognanti di Beat Furrer e York Höller, due importanti punti di riferimento nella vita di Gerald Resch, il Trio 3:0 esegue, oltre alla composizione di Klemens Vereno, anche un’opera inedita di Rouzbeh Rafie, compositore iraniano da tempo residente in Italia.

Il concerto permetterà di apprezzare e vivere curvature e contrapposizioni, come anche riferimenti e intrecci avvincenti, non solo trasmessi dai diversi retroterra dei compositori, ma anche offerti dai collegamenti alla letteratura.

 

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PROGRAMMA

York Höller (1944)
Tagträume (1994)
7 Sound-poems per violino, violoncello e pianoforte
tempo moderato, sottovoce/vivace e alquanto brusco/molto calmo,
un po’ sognante/molto vivace e impetuoso/non troppo calmo,
delicato/molto vivace in tempo ed esecuzione/alquanto lento

Beat Furrer (1954)
Lied (1993)
per violino e pianoforte

Rouzbeh Rafi’e (1981)
Trio* (2014)
per violino, violoncello e pianoforte

Klemes Vereno (1968)
Fünf Haiku (2003)
per violino e pianoforte

Gerald Resch (1975)
Fünf Versuche nach Italo Calvino** (2006)
per violino, violoncello e pianoforte
preciso, stratiforme/leggero, vivo/chiaro, preciso stratiforme,
leggero/vivo, chiaro

*prima assoluta
**prima italiana

 

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Per approfondimenti sul trio:
www.dreizunull.at

 

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Organizzazione & Info:
Forum Austriaco di Cultura Roma
Tel: 06 3608371

Nuova Consonanza
Programma del 51° Festival
http://www.nuovaconsonanza.it/index.php?collegamento=15780336098

Trio Polimanti – concerto

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Con questo concerto per violino (Giulio Plotino), viola (Claudio Cavalletti) e pianoforte (Enrico Maria Polimanti), il TRIO POLIMANTI si esibisce con un repertorio che prevede, tra le altre, opere di Robert Fuchs (1847-1927), grande compositore austriaco pressoché sconosciuto in Italia. Fuchs fu un celebre didatta molto apprezzato in vita specialmente da Brahms, che contò tra i suoi allievi compositori quali Mahler, Wolf, Zemlinsky, Korngold, Sibelius, Enescu e molti altri.

Il programma si apre con il Kegelstatt trio K 498 di Mozart, eseguito con gli strumenti indicati nella prima edizione pubblicata da Artaria a Vienna nel 1788. A questo seguirà la sonata op. 103 per violino e pianoforte di Robert Fuchs. La sonata è dedicata al violinista Adolf Busch e si articola in tre movimenti densi di materiali musicali che presagiscono il linguaggio di alcuni dei compositori che con Fuchs si formarono.

La seconda parte del concerto si apre, invece, con un lavoro appartenente alla Seconda Scuola di Vienna, i 4 pezzi per violino e pianoforte op. 7 di Anton Webern. Scritti subito prima della Prima Guerra Mondiale essi segnano l’inizio di una nuova era musicale che riflette il clima incerto e teso dell’epoca e la nuova maniera di pensare e di sentire dei musicisti.

Il programma, infine, si concluderà con un altro lavoro di Fuchs, il trio op. 115. Scritto subito dopo la Prima Guerra Mondiale, il trio fu portato a termine nel 1921. Nell’opera si nota una sorta di distacco dal mondo e dalle vicende travagliate di quel periodo, il suo autore sembra, infatti, rinchiudersi in se stesso ed assumere un atteggiamento nostalgico che si esprime attraverso la bellezza dei temi musicali e la perfezione della forma.

Il violinista Giulio Plotino, il violista Claudio Cavalletti e il pianista Enrico Maria Polimanti si sono esibiti, in veste solistica e cameristica, in numerosi festival e stagioni concertistiche (Mantova Chamber Music Festival, Amici della Musica di Firenze, Società del Quartetto di Vicenza, IUC, Styriarte Festspiele, Lehman Center di New York, Citè de la Musique, Teatro Bibiena, Teatro Carlo Felice, Teatro Lauro Rossi e molti altri).

Apprezzati per la loro versatilità e per la lucidità delle loro interpretazioni, i tre musicisti vantano un repertorio molto ampio che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea.

Rilevante anche l’attività svolta da Plotino e Cavalletti all’interno di prestigiose compagini orchestrali dove hanno ricoperto le posizioni principali (Venice Baroque Orchestra, West Australian Symphony Orchestra, London Philharmonic Orchestra, BBC Philharmonic, Scottish Chamber Orchestra, Paragon Ensemble, City of Birmingham Symphony Orchestra, Orchestra della Scala, Orchestra della Fenice, Virtuosi di Santa Cecilia, Solisti Aquilani, Orchestra da Camera di Mantova).

I tre musicisti hanno inciso per le case discografiche Dynamic, Tactus, ABC Classics, Naxos, LPO live, Brilliant Classics e loro esecuzioni sono state registrate e trasmesse da emittenti radiofoniche in Italia (Radio 3, V Canale della Filodiffusione, Radio Vaticana, Radio Classica) e in Francia, Inghilterra, Austria, Stati Uniti, Australia, Svizzera e Gran Bretagna.

 

Programma

W.A. Mozart (1756-1791)

Trio K 498 (1788) per violino, viola e pianoforte

R. Fuchs (1847-1927)

Sonata op. 103 (1915) per violino e pianoforte

A. Webern (1883-1945)

4 Stücke op. 7 (versione 1914) per violino e pianoforte

R. Fuchs (1847-1927)

Trio op. 115 (1921) per violino, viola e pianoforte  

SCENARI DEL RECITAL – architetture per la musica nelle città dell’Europa Centrale dal Sette al Novecento – conferenza e concerto

*progetto di Joseph von Wieser (Vienna 1853–1918) per il

Neues Gewandhaus di Lipsia, 1880 © Wien-Museum*

Una conferenza-concerto in cui Richard Bösel ripercorre l’intera evoluzione dell’architettura pubblica musicale in Europa Centrale dal Sette al Novecento con intermezzi musicali dell’epoca splendidamente interpretati al pianoforte da Beatrice Botti.

Alla fine del Settecento le tipologie performative esistenti, per quanto di per sé innovative, rispecchiano pur sempre usanze e ambientazione di produzione e consumo musicale ancora legate alle tradizioni dell’epoca antecedente.

Il percorso di emancipazione, differenziazione, esaltazione e ideologizzazione che caratterizza l’evoluzione della vita musicale pubblica tra fine Settecento e metà Ottocento richiede risposte pratiche ed estetiche da parte dell’edilizia civile.

Le premesse socio-culturali variano a seconda dei rispettivi retroscena storici delle diverse realtà urbane che in Europa Centrale trovano una casistica particolarmente variegata. Accanto all’intraprendenza degli stessi musicisti, sono in sostanza due le forme organizzative alla base della cultura concertistica moderna: l’associazionismo amatoriale e l’iniziativa privata; fenomeni essenzialmente borghesi, prefigurati, non a caso, nel precoce clima capitalistico espresso dal Regno Unito e, sul continente, nelle libere città commerciali dell’Europa protestante.

A Vienna l’evoluzione avviene con un certo ritardo. Se la potente presenza di un’aristocrazia attivamente coinvolta nella vita culturale influenza infatti favorevolmente la fioritura musicale, questa è affiancata dall’accomodante disponibilità delle autorità a concedere l’uso dei locali di rappresentanza dello stato, determinando così una minore esigenza di procurarsi nuove infrastrutture architettoniche.

Una situazione che è destinata ad evolversi con la grande fioritura ottocentesca delle sale da concerto, esperienze che confluiscono nel grandioso edificio del Wiener Konzerthaus del 1913. Le sue infrastrutture particolarmente generose e funzionali si rivelano del tutto conformi alle esigenze dei più vasti ceti sociali di una metropoli del Novecento in una forma architettonica di maggiore magniloquenza formale e marcata visibilità all’interno del paesaggio urbano il cui pregio è perdurato fino al giorno d’oggi.

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PROGRAMMA MUSICALE

Intermezzi

George Frederick Pinto (Lambeth, 1788–Chelsea, 1806)

Rondò dalla Grande Sonata in do minore

Felix Mendelssohn-Bartholdy (Amburgo, 1809–Lipsia, 1847)

Rondò Capriccioso, op. 14

Anton Diabelli (Mattsee, 1781–Vienna, 1858)

„Vaterländischer Künstlerverein – Veränderungen für das Pianoforte“, Tema

Variazione n.40  – Arciduca Rodolfo d’Austria (Firenze, 1788–Baden bei Wien, 1831)

Variazione n. 38 – Franz Schubert (Vienna, 1797–1828)

Anton Bruckner (Ansfelden, 1824–Vienna 1896)

Adagio dal Quintetto per archi in Fa maggiore (trascrizione per pianoforte di August Stradal, 1929)

Recital finale

Robert Schumann (Zwickau, 1810–Endenich, 1856)

Humoresque, op. 20

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Richard BÖSEL
Richard Bösel

Professore straordinario di storia dell’arte all’Università di Vienna, direttore dell’Istituto Storico Austriaco (1999-2013) e direttore della collezione di disegni architettonici presso l’Albertina di Vienna (1984-1999).

Autore di saggi e libri dedicati all’architettura moderna e contemporanea, all’urbanistica e alla storia della musica, in particolar modo di quella di sei e settecento in Italia e in Europa Centrale. Curatore di numerosi convegni di studio nonché di alcune grandi mostre che hanno avuto luogo a Roma: Francesco Borromini (Palazzo delle Esposizioni, 1999), Adolf Loos (Galleria Nazionale d’Arte Moderna 2004), Andrea Pozzo (Istituto Nazionale per la Grafica, 2010).

Attività accademiche anche in vari atenei italiani (Roma, Venezia, Palermo, Firenze, Parma, Siena, L’Aquila).

È membro corrispondente dell’Accademia Austriaca delle Scienze e accademico benemerito straniero dell’Accademia Nazionale di San Luca.

Beatrice BOTTI
Beatrice Botti

Diplomata in pianoforte presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma con il massimo dei voti e la lode e ha proseguito gli studi con una borsa di studio per il Conservatorio di Bruxelles. Il suo repertorio spazia dal Settecento alla musica contemporanea e alcuni compositori italiani le hanno dedicato lavori pianistici. Ha suonato come solista e in varie formazioni cameristiche presso istituzioni concertistiche in Italia (Lyceum di Firenze e di Catania, Società Umanitaria di Milano, Filarmonica Laudamo di Messina, Sala Bossi di Bologna etc.) e all’estero (Bruxelles, New York, Chicago, Washington), riscuotendo unanimi consensi di pubblico e di critica. Attualmente è docente di Pianoforte presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari.

Ingresso libero fino a esaurimento posti 

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In cooperazione con l’Istituto Storico Austriaco a Roma
Istituto Storico Austriaco a Roma

Concerto di Asja Valcic e Klaus Paier – Castelfidardo

Il duo Klaus Paier (fisarmonica/bandoneón) e Asja Valcic (violoncello), quest’anno in tournée in Italia, è stato invitato a partecipare alla serata conclusiva della XXI edizione del Talos Festival del Comune di Ruvo di Puglia.

Il duo presenterà il suo ultimo CD “Silk Road” con un’ampia selezione di nuove composizioni combinate a brani conosciuti.

Un incontro musicale avvenuto cinque anni fa e che grazie a talento e versatilità continua a stupire con un genere musicale originale ispirato a stili spesso completamente diversi sempre armonizzati con impressionante virtuosismo.

La formazione jazz di Paier incontra l’impronta cameristica di Valcic dando luogo ad atmosfere variegate e profonde. La grande voglia di sperimentazione che caratterizza entrambi li spinge a esplorare da subito nuove strade spaziando in una varietà di stili che vanno dal tango argentino all’improvvisazione jazz, dalla musette francese alla musica classica. Così è stato per il loro primo album “À Deux”, scelto dalla rivista di musica classica FONO FORUM come CD del mese, e così è anche per questo nuovo lavoro, altro risultato del loro audace moto di ricerca, forza propulsiva di ogni loro progetto.

“Silk Road” percorre strade inesplorate attraverso i suoni del mondo. Un lavoro multiforme che accoglie e armonizza sonorità sudamericane e del sud-est europeo in cui le ballate incontrano il blues e pezzi più ritmati a comporre un quadro ricco di sfumature eseguite alla perfezione dai due musicisti dalla tecnica impeccabile, che hanno trovato in questa loro unione la sintesi espressiva perfetta.

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Programma:

Klaus Paier Tango loco

Klaus Paier Troubadour

Asja Valcic Night Walk

Asja Valcic Stirring Summer Storm

Asja Valcic Waltz for Mama

Klaus Paier Silk Road

Klaus Paier Song is Blue

Klaus Paier Ayer

Klaus Paier Just a day

Klaus Paier How roses are (dedicated to Frank Marocco)

Klaus Paier Celtango

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Asja VALCIC, violoncello

VALCIC Asja

Attiva come arrangiatrice, compositrice e docente, Asja Valcic, classe 1967, nasce a Zagabria dove a 18 anni conclude l’accademia di musica. Seguono gli studi al conservatorio Tschaikowsky di Mosca e al conservatorio di Detmold (Germania). Nel 1995 vince il “Concours International de jeunes concertistes de Douai” (Francia). Ha suonato in diversi ensembles e come solista è stata diretta fra gli altri da Zubin Meta e Kazushi Ono.

Klaus PAIER, fisarmonica/bandoneón

PAIER Klaus

Il fisarmonicista e compositore austriaco si è diplomato al conservatorio di Klagenfurt in fisarmonica, jazz e composizione. Dal 1994 i primi riconoscimenti come il “Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo”, aggiudicato per tre anni di seguito. Nel 2011 vince come primo fisarmonicista austriaco il premio “Silver Disc Award” di Mosca. I suoi CD sono stati nominati due volte per l“Amadeus Preis”, il premio musicale austriaco. Dal 1997 suona in diverse formazioni con cui è spesso in tournée con esibizioni in tutto il mondo.