Caffè con la “K”. Das Wiener Kaffeehaus

Il momento del caffè in Austria è paragonabile con il rito del tè in Inghilterra. Il requisito categorico, oltre il caffè, è il tempo.
Il caffè in Austria non si beve di corsa la mattina, in piedi al bancone del bar, ma comodamente seduti a un tavolino del Kaffeehaus.
A Vienna il primo Kaffeehaus viene aperto intorno al 1700, solo pochi anni dopo l’arrivo del caffè, e da allora è un luogo che fa da salotto. Chi vi ordina un caffè può trascorrervi giornate intere, di lavoro o di svago. Gli ospiti vi trovano gli ultimi giornali, carte da gioco e tavoli da biliardo, come anche gli interlocutori per intavolare ogni tipo di discussione, dalle più colte alle più triviali. Un luogo che ha preservato la propria essenza attraverso i secoli e che, oggi come allora, è la perfetta soluzione per prendersi una pausa dalla frenesia quotidiana.

Nasce così una manifestazione multisensoriale, che, così come i migliori aromi tostati, promette, fra letteratura e caffè, di imprimere il Forum Austriaco di Cultura dell’atmosfera tipica dei caffè viennesi, Robert GRUBER, esperto viennese, svelerà i segreti del caffè, mentre Pietro FAIELLA ci condurrà attraverso la corrente letteraria che ha avuto vita proprio nei caffè di Vienna, la Kaffeehausliteratur. Fra una tazza di caffè e una Sachertorte, ascolteremo brani scelti di Arthur Schnitzler, Peter Altenberg, Alfred Polgar, Franz Kafka e Stefan Zweig, tutti autori che, all’inizio del Novecento, trascorrevano ore di fervente attività artistica seduti ai tavolini dei caffè.

Interviene Robert GRUBER (POC Café, Vienna).
Legge e modera: Pietro FAIELLA

Robert GRUBER
è il titolare del POC CAFÉ, una delle migliori caffetterie di Vienna, appartenente alla cosiddetta Third Wave, il movimento del caffè che parte dalla qualità della materia prima – il chicco. La sua passione per il caffè esplode circa cinque anni fa. Frequenta due corsi professionali da Johanna Wechselberger, il guru austriaco del caffè, e decide di aprire la propria caffetteria, che inaugura nel 2011. Nel 2012 si aggiudica il sesto posto ai campionati mondiali “World Barista Championship” nella categoria “Filterkaffee”, meglio conosciuto in Italia come caffè americano.

Pietro FAIELLA
Attore e regista per cinema e teatro, Faiella ha lavorato con Massimo Castri, Roberto Guicciardini, Giorgio Albertazzi, Aureliano Amadei. Per il teatro scrive “Mondocane” e “Carceraria” e dirige “John e Joe” di Agota Kristof, “Delirio a due” di Ionesco, “Flaianerie” di Flaiano, “Aoi” di Takeshi Kawamura. Attualmente è impegnato nella realizzazione del suo primo lungometraggio.

L’evento verrà ripetuto a Napoli con una scelta di brani austriaci e napoletani.

28 maggio 2015, ore 17
Spazio Nea, Via Constantinopoli 53 / Piazza Bellini 59 – Napoli
Info: +39 081 7648098

IN COLLABORAZIONE CON IL GOETHE-INSTITUT NAPOLI

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Daniel Kehlmann – Presentazione libro e reading

Daniel KehlmannIncontro con l’autore Presentazione libro e reading: F (I fratelli Friedland, Feltrinelli 2015, trad. it. di Claudio Groff)

Ingresso libero in italiano/tedesco con traduzione
Legge in italiano l’attore Lorenzo Lavia. Accompagnamento musicale dal vivo: Orazio Sciortino, pianoforte. 

 

Arthur Friedland è un aspirante scrittore disoccupato che decide di riempire il pomeriggio portando i tre figli a una performance del grande Lindemann, Maestro dell’ipnosi. Arthur si dichiara con sprezzo immune e scettico a riguardo di qualsiasi magia. Ma il grande Lindemann sa il fatto suo e quando invita Arthur sul palco, lo porta a confessare in pubblico i suoi segreti più reconditi, intimandolo a trasformarli in realtà. Così, quello stesso giorno, dopo aver abbandonato i tre figli sulla soglia di casa, Arthur svuota il conto in banca della famiglia, prende il passaporto e svanisce per diventare uno scrittore famoso in tutto il mondo. E i ragazzi? Martin, dolorosamente timido, crescendo diventa un prete cattolico. Eric diventa un consulente finanziario di successo. E Ivan sembra destinato alla gloria come pittore. Kehlmann racconta tre fratelli (e un padre assente), tre impostori, ognuno a suo modo, che hanno saputo crearsi un’esistenza quasi normale. Ma quando scoppia l’estate della crisi finanziaria del 2008, gli incubi diventano reali e si spalanca l’abisso pronto a inghiottirli.

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Da straniero inizio il cammino – Schubert l’ultimo anno

Il nuovo libro di Sandro Cappelletto, edito da Accademia Perosi – onlus, verrà presentato a Roma mercoledì 28 gennaio presso la Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana.

 

Gli ultimi mesi della breve vita di Franz Schubert, “il più ardito e libero di spirito di tutti i musicisti moderni”, come lo ha definito Robert Schumann, raccontati dalla penna di Sandro Cappelletto,

con la postfazione di Azio Corghi. Allegato al libro, il cd del Quintetto con due violoncelli op. 163,

registrato dal Quartetto Perosi e Stefano Blanc.

 

Interverranno, oltre all’autore, Matteo D’Amico e Christoph Meran

con Marco Scolastra al pianoforte.

 

Book trailer: https://www.youtube.com/watch?v=XADjKHsVyH8

Arnold Schönberg sosteneva che con l’opera di Schubert giunge a conclusione “il periodo classico” della nostra storia della musica. Lo ricorda il compositore Azio Corghi nella postfazione a Da straniero inizio il cammino. Schubert, l’ultimo anno, il nuovo libro dello scrittore e giornalista Sandro Cappelletto, il terzo edito da Accademia Perosi – onlus, uscito a fine ottobre 2014, che verrà presentato in prima romana mercoledì 28 gennaio alla Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana (via Flaminia 118) alle ore 18. Oltre all’autore, interverranno Matteo D’Amico, direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana, Christoph Meran, direttore del Forum Austriaco di Cultura, e il pianista Marco Scolastra che eseguirà alcune brani per pianoforte di Schubert.

Dal rapporto con Beethoven a quello con i tanti amici e la famiglia, dalle ristrettezze economiche alla malattia, Sandro Cappelletto racconta nelle oltre 200 pagine del libro l’ultimo anno di vita di Franz Schubert, servendosi anche di numerosi documenti mai finora pubblicati in italiano. Il racconto prende avvio a Vienna il 26 marzo 1828, primo anniversario della morte di Beethoven. Quella sera, gli amici fanno dono a Franz di un concerto interamente dedicato alla sua musica: è il primo e rimarrà l’unico. Il compositore è un trentenne malato al quale restano da vivere meno di otto mesi. Una corsa contro il tempo, un’incontenibile ansia creativa si stagliano sullo sfondo di una profonda scissione tra pubblico riconoscimento e privata grandezza di artista. È il periodo che vedrà nascere alcune tra le sue opere più alte, destinate a rimanere a lungo sconosciute al pubblico e agli stessi musicisti: “La sola creazione di tali capolavori in quell’arco di tempo sembra incredibile, ma la qualità dell’ispirazione, della magia, è miracolosa e supera ogni spiegazione”, ha scritto Benjamin Britten. Ma la ricezione della musica schubertiana rimarrà a lungo confinata a pochi titoli, facendo prevalere un’immagine assai limitata del suo genio creativo, mentre verrà messa in atto una vera e propria falsificazione di alcuni aspetti della sua vita privata.

L’attività editoriale è uno dei fiori all’occhiello dell’Accademia Perosi di Biella. Insieme alla stagione concertistica, i corsi accademici e pre-accademici, le masterclass e l’istituto di base, la casa editrice è segno tangibile dell’impegno a tutto tondo nella divulgazione artistica e musicale nel nostro Paese.

SANDRO CAPPELLETTO. Scrittore e storico della musica, Sandro Cappelletto è nato a Venezia nella seconda metà del Novecento. Autore di testi teatrali e di teatro musicale, di programmi radiofonici e televisivi, è Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana, di cui è stato direttore artistico. Giornalista professionista, scrive per il quotidiano La Stampa. Tra le sue pubblicazioni, la prima biografia critica di Farinelli (La voce perduta, EDT 1995), un’inchiesta sulle fondazioni liriche italiane (Farò grande questo teatro!, EDT 1996) e La notte delle dissonanze, racconto del misterioso Adagio introduttivo del Quartetto K 465 di Mozart (EDT 2006). Per la Storia del Teatro (Einaudi 2001) ha scritto il saggio Inventare la scena. Con Accademia Perosi – onlus ha già pubblicato Mozart, la prima biografia italiana, con la prefazione ai cenni biografici di Pietro Lichental (2006) e Messiaen l’angelo del tempo (2007).

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Ufficio stampa Accademia Perosi onlus
Claudia Cefalo – ClaSy Comunicazione
claudia@clasycomunicazione.it
mob. 340 4891682
www.accademiaperosi.org
Accademia Perosi

Ufficio stampa Accademia Filarmonica Romana
Sara Ciccarelli
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mob. 339 7097061
www.filarmonicaromana.org
Accademia Filarmonica Romana

Johannes Urzidil – presentazione libro e reading – HinterNational – La vita di uno scrittore fra Praga, New York e Roma

Il Forum Austriaco di Cultura Roma presenta, insieme al Deutsches Kulturforum östliches Europa (Forum Tedesco di Cultura dell’Europa orientale), il libro di nuova uscita “HinterNational – Johannes Urzidil” sullo scrittore nato a Praga.

Johannes Urzidil ha un rapporto particolare con il Forum Austriaco di Cultura Roma, dato che l’autore, in viaggio nel 1970 per un ciclo di letture, viene a mancare proprio durante il suo soggiorno a Roma e trova eterno riposo nel Campo Santo Teutonico. Una lastra apportata all’edificio del Forum e voluta dal governo del Land Oberösterreich lo ricorda così:

IN MEMORIAM

JOHANNES URZIDIL

E PRAGENSIUM SCRIPTORUM CIRCULO

QUI HOSPES INSTITUTI HUIUS

ROMAE COMMORANS MORTUUS EST

Della cerchia di scrittori tedeschi nati a Praga, Johannes Urzidil (1896-1970) è certo fra i più significativi. Figlio di padre tedesco-boemo, con madre ebrea e matrigna ceca, fece del collegamento di contrasti apparenti ed effettivi il Leitmotiv della propria vita e della propria opera letteraria. Considerato ebreo dal regime nazionalsocialista, con l’occupazione di Praga Urzidil emigra negli Stati Uniti, a New York, dove scriverà i suoi libri più famosi, fra cui si ricordano quelli tradotti in italiano: L’amata perduta (1956; Adelphi 1982¹), Il trittico di Praga (1960; Rizzoli 1967, Adelphi 1993¹), Di qui passa Kafka (1965; Adelphi 2002).

La serata prevede una presentazione multimediale ideata dai curatori del libro, Vera Schneider e Klaus Johann, insieme al massimo conoscitore di Urzidil, Gerhard Trapp. Il matariale fotografico e le registrazioni audio originali dei programmi radio cui ha partecipato lo scrittore sono accompagnati da alcune lettere scelte nella corrispondenza fra Johannes Urzidil e Gehard Trapp, a costituire uno spaccato veritiero sulla vita dell’autore. Il materiale storico-biografico viene arricchito dal reading di Brita Steinwendtner, introdotto da Marino Freschi, uno dei maggiori germanisti d’Italia. I brani scelti dalla scrittrice austriaca dal suo saggio su Urzidil, Bachmann e Roma, completano il quadro con una nota più sentimentale, sapientemente incentrata sulle sensazioni romane.

Per approfondimenti su Johannes Urzidil Vi invitiamo a consultare il sito internet in tedesco www.urzidil.de

Il Deutsches Kulturforum östliches Europa è promosso dal delegato al governo alla cultura (Ausschuss für Kultur und Medien) del governo federale tedesco in base a un accordo ministeriale del Bundestag tedesco.

Logo Deutsches Kulturforum östliches Europa

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PROGRAMMA 

19.00–19.10 • saluti e introduzione
Christoph Meran, Forum Austriaco di Cultura Roma

19.10–20.30 • presentazione libro (in tedesco con traduzione simultanea)
»HinterNational – Johannes Urzidil.« a cura di Klaus Johann e Vera Schneider
interveranno
Dr. phil. Klaus Johann, Münster
Dr. phil. Vera Schneider, Deutsches Kulturforum östliches Europa, Potsdam
Dr. phil. Gerhard Trapp, München

20.30–21.00 • intervallo e piccolo rinfresco

21.00–22.00 • reading
»Rom. Ballett von Tod und Leben. Ingeborg Bachmann–Johannes Urzidil« di Brita Steinwendtner
introduzione – Prof. Dr. Marino Freschi, Università degli Studi Roma Tre
reading (in tedesco) – Dr. phil. Brita Steinwendtner, Salzburg

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Per il flyer dell’evento:
cliccare qui

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Klaus JOHANN (1968) Dr. phil., letterato, studia Filologia Tedesca, Filosofia, Teologia Cattolica,Storia e Pedagogia. Autore di libri e saggi, curatore del volume Johannes Urzidil (1896–1970). Ein ›hinternationaler‹ Schriftsteller zwischen Böhmen und New York (2013). Coorganizzatore della conferenza internazionale su Urzidil nel 2010 ad Aussig/Ústí nad Labem. Ha in progetto un volume di testi di Urzidil.

Vera SCHNEIDER (1968) Dr. phil., studia Germanistica e Teatro e si laurea con una tesi sulla letteratura in tedesco di Praga. Lavora come lettrice e nella formazione interculturale, scrive per la radio di tematiche dell’Europa centrale e dell’est. Dal 2013 è al Deutsches Kulturforum östliches Europa come collaboratrice scientifica.

Gerhard TRAPP (1938) Dr. phil., studia Germanistica, Storia e Scienze Politiche, seguono diversi incarichi per il Goethe-Institut in Germania, India, Francia, Cina e Norvegia. Laureato con una tesi sulla letteratura di urzidil, ha all‘attivo diversi volumi su di lui.

Brita STEINWENDTNER (1942) Dr. phil., studia Storia, Germanistica e Filosofia a Vienna e Parigi. Autrice di Saggi, programmi radiofonici e film tv fra gli altri su Peter Handke, Ilse Aichinger, Theodor Kramer, Ernst Jandl, Wolfgang Hildesheimer, Günter Grass. Insegna alle università di Salzburg, Klagenfurt e St. Louis/Missouri. Dirige i Rauriser Literaturtage dal 1990 al 2012. Autrice di numerosi romanzi. Fra i tanti si ricordano quello da cui questa sera sono stati presentati  alcuni estratti Jeder Ort hat seinen Traum. Dichterlandschaften (2007) e An diesem einen Punkt der Welt (2014), di ultima uscita.

Marino FRESCHI, Professore Ordinario di Letteratura Tedesca presso l’Università di Roma Tre e autore di numerose opere di germanistica fra cui La Vienna di fine secolo (1997), Praga. Viaggio letterario nella città di Kafka (2000), L’Utopia nel Settecento tedesco (2005).

LA TERRA SONORA – Il teatro di Peter Handke seminari, letture, spettacoli, laboratori, traduzioni e pubblicazioni

LA TERRA SONORA 
Il teatro di Peter Handke seminari, letture, spettacoli, laboratori, traduzioni e pubblicazioni

un progetto a cura di Valentina Valentini e Francesco Fiorentino 
in collaborazione con SCUOLAROMA – coordinamento Daria Deflorian
con il contributo di Centro Teatro Ateneo | Sapienza Università di Roma | Università Roma Tre | Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere, Istituto Italiano di Studi Germanici | Forum Austriaco di Cultura di Roma | Goethe Institut | Teatro Biblioteca Quarticciolo| Argot Studio/Dominio Pubblico|

Rai-Radio3|  ATCL | Rialto Santambrogio
organizzazione e comunicazione PAV 
documentazione video a cura del Centro Teatro Ateneo 

Peter Handke scrittore si accosta molto presto al teatro. È attraverso gli Sprechstücke (pezzi teatrali parlati) che lo scrittore austriaco disfa ogni idea tradizionale di concepire il teatro: non ci sono azioni, non c’è storia, né dialogo, protagonista è la parola come ultima, ed unica, realtà che può essere rappresentata. Handke  non ha mai smesso di scrivere per il teatro, ma la maggior parte dei suoi testi non è stata pubblicata in Italia:

da qui l’obiettivo di questo progetto è restituire una visione completa della sua produzione, traducendo e pubblicando i suoi testi, mettendoli in scena  e interrogandoli in modi e con linguaggi diversi .

Tra i molti riconoscimenti, nel 2014 gli è stato conferito il premio Ibsen per il teatro.

La terra sonora, il teatro di Peter Handke si estende in un arco di tempo che va da settembre 2013 a novembre 2014. Durante il Festival Short Theatre 2013 si è avviato con il il debutto dello spettacolo Autodiffamazione per la regia di Werner Waas. Da allora si è articolato in diversificate attività didattiche e di ricerca: giornate di studi con esperti italiani e stranieri, attori e registi sulla produzione teatrale di Peter Handke; workshop di traduzione svolti con dottorandi e studenti di germanistica di Roma 3 e della Sapienza coordinati da  Francesco Fiorentino e Camilla Miglio; laboratori con studenti, cittadini e professionisti condotti da attori, coreografi e registi di SCUOLAROMA/rete didattica per le arti performative contemporanee a Roma, finalizzati a sperimentare, con vari linguaggi e mezzi espressivi una relazione con il mondo-teatro di Peter Handke.

Dopo mesi di incontri, laboratori, prove e approfondimenti il progetto ha prodotto  a maggio 2014 quattro appuntamenti che si aprono alla città con quattro diverse visioni:

Così nascono:

  • la mise en espace Kasparfirmata da Werner Waas, Iacopo Fulgi e Nicola Danesi De Luca 
  • l’inedito RedReading #7 Quando il bambino era bambino a firma di Tamara Bartolini e Michele Baronio 
  • i laboratori con gli studenti dell’Università “La Sapienza”: Handke Camp a cura di Fabrizio Arcuri, Fiora Blasi, Daria Deflorian, Caterina Inesi e Lorenzo Letizia e  L’ora in cui non sapevamo niente uno dell’altro, un progetto di Veronica Cruciani, Michele Di Stefano/mk, Muta Imago 

Tra settembre e novembre 2014, a conclusione del progetto, oltre al convegno internazionale, sarà possibile non solo vedere alcuni dei testi storici dello scrittore austriaco  (Insulti al pubblico, Kaspar  nella sua versione definitiva e ancora una voltaAutodiffamazione) ma soprattutto letture, mise en espace e versioni radiofoniche di testi inediti in Italia.

Chiuderà il progetto un omaggio ad Handke di Alvin Curran e Ossatura.

 

Per il programma completo
cliccare qui e qui

Giardini di luglio – serata di lieder con letture di Thomas Bernhard con Veronika Dünser, Florian Pejrimovsky, Eva Mark-Mühlher e Pietro Faiella

Fino a esaurimento posti!

Presentando questa NEWSLETTER al botteghino si ha diritto al prezzo scontato di € 5 e di partecipare al buffet austriaco dopo l’evento!

In occasione del Festival Giardini di Luglio il Forum Austriaco di Cultura Roma è felice di presentare in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana questa serata di lieder e letture di Thomas Bernhard.

L’universo-montagna, con la sua solitudine e le sue selve incontaminate, rappresenta da sempre un topos centrale della cultura e della letteratura austriaca e mitteleuropea. Con questa serata di suoni e parole, i cantanti Veronika Dünser e Florian Pejrimovsky, accompagnati dalla pianista Eva Mark-Mühlher, presentano un programma che rivisita e ripercorre il tema della montagna con lieder di Alban Berg, Franz Schubert, Ernst Krenek e Johannes Brahms.

Le opere, composte in gran parte a Vienna, testimoniano l’evoluzione dell’approccio alla materia dal primo romanticismo fino alla modernità classica.

Le melodie dei lieder sono intervallate dalla lettura (Pietro Faiella) della prosa intrisa d’ironia dello scrittore austriaco Thomas Bernhard, di cui quest’anno ricorre il 25° anniversario della morte. Con il suo vertiginoso Wiedersehen / Incontro del 1982 lo scrittore redige una sorta di manifesto di protesta contro la passione per la patria montagna e ogni sorta d’idillio natural-familiare.

Logo AFR

Veronika DÜNSER, mezzosoprano
DÜNSER Veronika

Nata a Feldkirch, Veronika Dünser ha vinto il 1° premio del concorso “Viva la Musica” e ha interpretato, tra gli altri, il ruolo di Flora ne La Traviata di Verdi, quello della terza dama ne Il flauto magico di Mozart e Maddalena nel Rigoletto di Verdi. Nel 2013 ha partecipato al Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare prodotta dai Salzburger Festspiele.

Florian PEJRIMOVSKY, basso-baritono
PEJRIMOVSKY Florian

Nato a Vienna Florian Pejrimovsky si è esibito, tra altre cose, presso il Festival Cully Classique, il Lehár-Festival di Bad Ischl e nello Schlosstheater di Schönbrunn interpretando diversi ruoli, tra cui, dal 2013 quello di Falstaff nell’omonima opera di Salieri presso la Kammeroper di Monaco.

Eva MARK-MÜHLHER, pianoforte

MARK-MÜHLHER Eva

Nata a Vienna, Eva Mark-Mühlher ha collaborato con Walter Berry, Marjana Lipovšek, Alfred Burgstaller, Genia Kühmeier, l’ „Ensemble Wien“, Benjamin Schmid ed altri ancora. La pianista ha, inoltre, calcato la scena di prestigiose sale, tra cui il Wiener Musikverein, la Brucknerhaus di Linz, i Salzburger Festspiele, “La villette” di Parigi, il festival “Musica Judaica” di Praga etc.

Pietro FAIELLA

FAIELLA Pietro

Attore e regista Faiella ha lavorato a cinema e teatro con Massimo Castri, Roberto Guicciardini, Giorgio Albertazzi, Aureliano Amadei e altri ancora. Oltre a essere autore teatrale (Mondocane e Carceraria) Faiella ha diretto le pièce teatrali John e Joe di Agota Kristof, Delirio a due di Ionesco, Flaianerie da Flaiano, Aoi di Takeshi Kawamura. Attualmente è impegnato nella realizzazione del suo primo lungometraggio di finzione.

 

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PROGRAMMA:

Alban Berg  ( 1885 – 1935)
“Quattro Lieder”, op. 2 (1908/09)
Schlafen, schlafen, nichts als schlafen / Dormire, dormire, null’altro che dormire
Schlafend trägt man mich in mein Heimatland / Mentre dormivo, fui riportato in patria
Nun ich der Riesen Stärksten überwand / Quando vinsi il più forte dei giganti
Warm die Lüfte / Caldi brezze

Franz Schubert  (1797- 1828)
Der Alpenjäger, D 524 / Il cacciatore alpino
Der Wanderer, D 489 / Il viandante
„Der Wanderer an den Mond“ / Il viandante alla luna, D 870
Die Taubenpost, D 965A / Il piccione viaggiatore

Ernst Krenek (1900-1991)
„Reisebuch aus den österreichischen Alpen“ op. 62 / Diario di viaggio delle Alpi austriache
Alpenbewohner / Abitante delle Alpi
Auf und Ab / Va e vieni
Heimkehr / Ritorno a casa

Johannes Brahms  (1833-1897)
„Acht Zigeunerlieder“ / Otto canti zingari, op. 103
He, Zigeuner / He, zingaro
Hochgetürmte Rimaflut / Impetuose acque del Rima
Wisst ihr / Sapete
Lieber Gott, du weißt / Buon Dio, tu sai
Brauner Bursche / Giovanotto dalla pelle bruna
Röslein dreie/ Tre roselline
Kommt dir manchmal in den Sinn / A volte ti viene in mente
Rote Abendwolken / Rosse nuvole della sera

Robert Musil – L’uomo senza qualità, nuova traduzione italiana di Irene Castiglia, a cura di Micaela Latini

Robert Musil – L’uomo senza qualità, nuova traduzione italiana di Irene Castiglia, a cura di Micaela Latini
Presentano: Fabrizio Cambi e Franz Haas
Saranno presenti la traduttrice e la curatrice

A gennaio 2013, a oltre cinquant’anni di distanza dalla prima traduzione italiana è uscita per la casa editrice Newton Compton una nuova edizione aggiornata de L’uomo senza qualità, curata dalla germanista Micaela Latini, e tradotta da Irene Castiglia, già traduttrice di numerosi saggi di Freud per la stessa casa editrice. L’opera comprende in un solo e compatto volume l’edizione curata dallo stesso Robert Musil, ossia la prima e la seconda parte e i trentotto capitoli della terza parte rimasta incompiuta. Weiterlesen