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SUMMARY:MARGARETHE OTTILLINGER: LASSEN SIE MICH ARBEITEN! | Anita Zieher
DESCRIPTION:Una donna a capo di un consiglio d’amministrazione – una rarità persino oggi – lo era ancora di più negli anni Cinquanta. Nella pièce „Margarethe Ottillinger: Lassen Sie mich arbeiten!“ (Margarethe Ottillinger: lasciatemi lavorare!) l’associazione teatrale portraittheater ripercorre la straordinaria carriera di una donna\, che con grande determinazione e perseveranza ha governato la propria vita e la sorte economica dell’Austria del XX secolo. L’attrice Anita Zieher interpreta Margarethe Ottillinger nella messa in scena spiritosa e divertente della regista Sandra Schüddekopf. \n  \nL’evento si terrà in lingua tedesca. \n  \nLocandina \n  \nPer informazioni più approfondite si rimanda all’articolo in tedesco. \n 
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LOCATION:Firenze – UNIVERISTÀ DI FIRENZE (Aula Magna)\, Via San Gallo 10
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SUMMARY:PER COMPLETEZZA / FOR THE SAKE OF COMPLETENESS | David Eisl
DESCRIPTION:“Cosa ha un frammento che manca all’insieme?  \nUn dialogo aperto sul fascino del frammentario: copie di proprio pugno di schizzi significativi dal XV al XXI secolo incontrano disegni originali e una scultura mobile.  \nFrammenti di immagini\, corpi e quotidianità si fondono in un’unità vivente.” \nLa mostra presenta i risultati della residenza artistica presso il Forum Austriaco nel febbraio 2025 che ha permesso a David Eisl di svolgere studi e ricerche nelle famose collezioni grafiche romane. Questo ciclo è parte del più ampio progetto di David Eisl „365 fremde Zeichnungen aus eigener Hand“  (365 disegni altrui di proprio pugno)\, in cui l’artista si confronta intensamente con opere significative della storia dell’arte\, componendo per ogni originale un breve testo che poi interpreta attraverso il disegno – sia come copia\, parafrasi o riprendendo singoli elementi o tecniche. \n  \nInterviene Dr. Giorgio Marini (Istituto Centrale per la Grafica). \n  \nDavid Eisl esplora il disegno combinando ricerca artistica e pratica. Questo approccio gli permette non solo di espandere le possibilità del disegno a mano libera\, ma anche di mettere in discussione le convenzioni della storia dell’arte\, trasferendo tecniche e motivi classici in un contesto contemporaneo e anarchico. \n  \nDURATA DELLA MOSTRA: fino al 29 maggio 2026 (lun-ven ore 9-17\, festivi esclusi) \n 
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LOCATION:Roma – FORUM AUSTRIACO DI CULTURA ROMA\, Viale Bruno Buozzi 113
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SUMMARY:PER COMPLETEZZA / FOR THE SAKE OF COMPLETENESS | David Eisl
DESCRIPTION:“Cosa ha un frammento che manca all’insieme?  \nUn dialogo aperto sul fascino del frammentario: copie di proprio pugno di schizzi significativi dal XV al XXI secolo incontrano disegni originali e una scultura mobile.  \nFrammenti di immagini\, corpi e quotidianità si fondono in un’unità vivente. \nLa mostra presenta i risultati della residenza artistica presso il Forum Austriaco nel febbraio 2025 che ha permesso a David Eisl di svolgere studi e ricerche nelle famose collezioni grafiche romane. Questo ciclo è parte del più ampio progetto di David Eisl „365 fremde Zeichnungen aus eigener Hand“  (365 disegni altrui di proprio pugno)\, in cui l’artista si confronta intensamente con opere significative della storia dell’arte\, componendo per ogni originale un breve testo che poi interpreta attraverso il disegno – sia come copia\, parafrasi o riprendendo singoli elementi o tecniche. \n  \nDavid Eisl esplora il disegno combinando ricerca artistica e pratica. Questo approccio gli permette non solo di espandere le possibilità del disegno a mano libera\, ma anche di mettere in discussione le convenzioni della storia dell’arte\, trasferendo tecniche e motivi classici in un contesto contemporaneo e anarchico. \n  \nDURATA DELLA MOSTRA: fino al 29 maggio 2026 (lun-ven ore 9-17\, festivi esclusi) \n 
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SUMMARY:MOON | Sandra Thaler
DESCRIPTION:L’artista e giurista dell’Alta Austria Sandra Thaler porta la luna in Italia. Con la sua installazione “MOON” (parte della serie COSMIC INSPIRATION\, già esposta a Vienna)\, l’artista lancia un forte segnale artistico nel contesto de L’Aquila\, Capitale Italiana della Cultura 2026. L’opera affronta il tema del legame tra cielo e terra\, tra stasi e movimento. In una città celebre per la sua storia e la sua ricostruzione\, “MOON” funge da simbolo di luce e resilienza. Sandra Thaler coniuga la creatività dell’Alta Austria con una visione internazionale\, invitando i visitatori a cambiare prospettiva. \n  \nCenni Biografici \nSandra Thaler\, nata a Steyr\, vive e lavora a Hörsching (Austria). La sua opera spazia dalla pittura all’arte pubblica fino all’installazione. Al centro della sua ricerca vi è la riflessione sulla luce come metafora delle relazioni umane. L’installazione “MOON” funge da catalizzatore: risplende attraverso la risonanza con l’ambiente e l’osservatore – un simbolo della reciprocità che definisce il nostro tessuto sociale. Con la sua pubblicazione quadrilingue “Art of Zodiac” (Zodiac Art Collection\, 2024/2025\, edita in IT\, DE\, EN\, FR)\, crea inoltre una simbiosi tra precisione grafica e intensità cromatica emozionale. www.sandrathaler.art \n  \n  \nDURATA DELLA MOSTRA: 02 – 16 maggio 2026 \nInformazione evento: \nOrari di apertura: dalle 09:00 alle 18:00; nei fine settimana fino alle 20:00. \nIngresso gratuito
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LOCATION:L’Aquila – PALAZZO DELL’EMICICLO\, Via Michele Iacobucci\, 4
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DESCRIPTION:L’artista e giurista dell’Alta Austria Sandra Thaler porta la luna in Italia. Con la sua installazione “MOON” (parte della serie COSMIC INSPIRATION\, già esposta a Vienna)\, l’artista lancia un forte segnale artistico nel contesto de L’Aquila\, Capitale Italiana della Cultura 2026. L’opera affronta il tema del legame tra cielo e terra\, tra stasi e movimento. In una città celebre per la sua storia e la sua ricostruzione\, “MOON” funge da simbolo di luce e resilienza. Sandra Thaler coniuga la creatività dell’Alta Austria con una visione internazionale\, invitando i visitatori a cambiare prospettiva. \n  \nCenni Biografici \nSandra Thaler\, nata a Steyr\, vive e lavora a Hörsching (Austria). La sua opera spazia dalla pittura all’arte pubblica fino all’installazione. Al centro della sua ricerca vi è la riflessione sulla luce come metafora delle relazioni umane. L’installazione “MOON” funge da catalizzatore: risplende attraverso la risonanza con l’ambiente e l’osservatore – un simbolo della reciprocità che definisce il nostro tessuto sociale. Con la sua pubblicazione quadrilingue “Art of Zodiac” (Zodiac Art Collection\, 2024/2025\, edita in IT\, DE\, EN\, FR)\, crea inoltre una simbiosi tra precisione grafica e intensità cromatica emozionale. www.sandrathaler.art \n  \nInformazione evento: \nOrari di apertura: dalle 09:00 alle 18:00; nei fine settimana fino alle 20:00. \nIngresso gratuito
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SUMMARY:ENEA SILVIO PICCOLOMINI (PIO II) TRA LE ALPI E L’ADRIATICO. SULLE TRACCE DEL GRANDE UMANISTA | Jan Dominik Bogataj\, Anja Božič
DESCRIPTION:All’Istituto Storico Austriaco verrà presentato il volume Enea Silvio Piccolomini (Pio II) tra le Alpi e l’Adriatico. Sulle tracce del grande umanista di Jan Dominik Bogataj e Anja Božič\, con un intervento musicale al pianoforte. Il libro racconta il rapporto del vescovo triestino\, poi papa Pio II\, con i territori sloveni. \n  \nProgramma: \nSALUTI ISTITUZIONALI:\nAndreas Gottsmann\, Direttore Istituto Storico Austriaco\nS.E. Matjaž Longar\, Ambasciatore\, Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Roma\nMODERATORE:\nIgor Salmic\nINTERVENGONO:\nConcetta Bianca\, Anja Božič\, Jan Dominik Bogataj\nINTERVENTO MUSICALE:\nMojca Pregeljc\, pianoforte \n  \nlocandina \nMaggiori informazioni sul volume: \nEnea Silvio Piccolomini (Pio II) tra le Alpi e l’Adriatico. Sulle tracce del grande umanista – Mladika \n  \n 
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SUMMARY:TRIO Klaus Filip\, Christian Kobi\, Radu Malfatti
DESCRIPTION:Filip/Kobi/Malfatti \nKlaus Filip – onde sinusoidali \nChristian Kobi – sassofono tenore e soprano \nRadu Malfatti – armonica a bocca \n\nDal punto di vista cronologico\, tracciare una linea storica che conduca a una definizione di musica improvvisata è quasi impossibile. Il Novecento rappresenta certamente un momento di svolta. Nasce l’urgenza di oltrepassare i parametri della composizione tradizionale\, di aprirsi all’indeterminazione e di ridefinire progressivamente il rapporto tra interprete e compositore. Ne emerge un territorio libero da appartenenze\, in cui convivono musica colta\, jazz\, noise\, elettronica e performance\, in una tensione continua verso la sperimentazione. La formazione di questo concerto è\, in tal senso\, singolare e lontana da ogni stereotipo: armonica a basso\, sax soprano e tenore\, onde sinusoidali. Un ensemble che\, proprio per la sua unicità\, ha attraversato diversi continenti\, facendo tappa in Italia nel maggio 2026. Il trio Filip/Kobi/Malfatti propone un’esperienza che tocca equilibri sottilissimi. Il suono si espande\, si trasforma\, viene osservato in tutte le sue sfaccettature\, fino a dissolvere la percezione stessa del tempo e dello spazio. L’invito è semplice: sospendere le etichette\, oltrepassare l’idea di musica che ci accompagna abitualmente ed entrare in questo spazio di ascolto senza preconcetti. \nlocandina \n  \nCenni biografici \nKlaus Filip\nKlaus Filip è un musicista\, sound artist e programmatore con base a Vienna. Il suo lavoro si concentra sulle onde sinusoidali\, sulla loro evoluzione nel tempo e sui limiti della percezione\, esplorando anche la relazione tra suono e luce. È autore del software ppooll\, utilizzato da musicisti improvvisatori. Ha studiato a Vienna ed è docente presso l’University of Applied Arts. https://filipino.klingt.org/ \nChristian Kobi\nChristian Kobi è un musicista e compositore svizzero. Il suo lavoro indaga la relazione tra suono\, silenzio e spazio. Ha studiato a Basilea\, Parigi e Zurigo\, dedicandosi alla musica sperimentale e all’improvvisazione. Collabora con numerosi artisti\, tra cui Phil Niblock\, Jürg Frey\, Taku Sugimoto e Keith Rowe. Dal 2004 cura il festival Zoom In a Berna. www.christiankobi.ch \nRadu Malfatti\nRadu Malfatti è un compositore e improvvisatore con base a Vienna. Già trombonista free jazz e figura dell’English School\, ha poi intrapreso nuove direzioni entrando nel gruppo Wandelweiser e adottando l’armonica basso. Ha suonato nei principali festival internazionali e pubblicato numerosi dischi. Nel 2001 ha fondato l’etichetta B-boim Records. www.radumalfatti.eu \n  \n  \nMaggiori informazioni \nwhatsapp: 351 425 4387 \nweb: https://www.dimoraculturale.it/
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LOCATION:Venosa (PZ) – HOTEL ORAZIO\, Via Vittorio Emanuele II 142
CATEGORIES:Concerto
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SUMMARY:MARGINALE II | Klaus Filip\, Christian Kobi\, Radu Malfatti (and V.A)
DESCRIPTION:Filip/Kobi/Malfatti \nKlaus Filip – onde sinusoidali \nChristian Kobi – sassofono tenore e soprano \nRadu Malfatti – armonica a bocca \n  \nKlaus Filip\, Christian Kobi e Radu Malfatti partecipano in trio a MARGINALE\, il primo evento di napoliGROUND\, festival dedicato all’esplorazione delle musiche acusmatiche e delle pratiche improvvisative radicali che si tiene a Napoli dal 9 al 19 Maggio 2026. \nQueste le dichiarazioni del festival sui musicisti\, considerati figure storiche della sperimentazione internazionale: \nKlaus Filip incarna perfettamente lo spirito di napoliGROUND: la sua dedizione decennale allo sviluppo di spazi di residenza e di festival (come il Symposion Lindabrunn) testimonia una visione dell’arte intesa come costruzione di comunità e di territorio. La sua partecipazione a Marginale porta nel progetto una profondità analitica che trasforma il segnale elettronico in un atto di indagine filosofica sullo spazio e sulla presenza. \nAll’interno di napoliGROUND\, la partecipazione di Christian Kobi — forte di un’esperienza internazionale consolidata e di una produzione discografica che spazia dalle collaborazioni con Salvatore Sciarrino a quelle con Klaus Lang — rappresenta un nodo essenziale per la comprensione della musica come materia viva\, in grado di risignificare il suolo come fondamenta architettonica attraverso la densità dell’ascolto e la precisione millimetrica della performance improvvisata. \nIn napoliGROUND\, la presenza di Radu Malfatti incarna il limite estremo dell’agenzia sonica: un invito a riabitare il mondo attraverso il respiro e la consapevolezza del vuoto\, trasformando l’incontro tra musicista e pubblico in un atto di ospitalità radicale. \n  \nCenni biografici \nKlaus Filip\nKlaus Filip è un musicista\, sound artist e programmatore con base a Vienna. Il suo lavoro si concentra sulle onde sinusoidali\, sulla loro evoluzione nel tempo e sui limiti della percezione\, esplorando anche la relazione tra suono e luce. È autore del software ppooll\, utilizzato da musicisti improvvisatori. Ha studiato a Vienna ed è docente presso l’University of Applied Arts. \nChristian Kobi\nChristian Kobi è un musicista e compositore svizzero. Il suo lavoro indaga la relazione tra suono\, silenzio e spazio. Ha studiato a Basilea\, Parigi e Zurigo\, dedicandosi alla musica sperimentale e all’improvvisazione. Collabora con numerosi artisti\, tra cui Phil Niblock\, Jürg Frey\, Taku Sugimoto e Keith Rowe. Dal 2004 cura il festival Zoom In a Berna. www.christiankobi.ch \nRadu Malfatti\nRadu Malfatti è un compositore e improvvisatore con base a Vienna. Già trombonista free jazz e figura dell’English School\, ha poi intrapreso nuove direzioni entrando nel gruppo Wandelweiser e adottando l’armonica basso. Ha suonato nei principali festival internazionali e pubblicato numerosi dischi. Nel 2001 ha fondato l’etichetta B-boim Records. www.radumalfatti.eu \n  \nMaggiori informazioni sul festival \nOrganizzato da Napoli Totale Elettronica e da Opificio Puca\, Marginale è un festival dedicato all’esplorazione delle musiche acusmatiche e delle pratiche improvvisative radicali. Giunto alla sua seconda edizione\, il festival si propone come un dispositivo di resistenza culturale e politica: all’estrema polarizzazione economica e all’atomizzazione sociale\, Marginale risponde generando comunità istantanee. L’improvvisazione non è qui intesa solo come pratica estetica\, ma come esercizio di ascolto reciproco e di cooperazione orizzontale\, capace di scardinare le logiche del dominio e riattivare spazi di relazione autentica. \nIl festival trova la sua collocazione ideale nell’Opificio Puca\, dove la ricerca sonora si intreccia con l’archeologia industriale. Per la diffusione audio spazializzata\, il festival si avvale di Volta\, un sistema di diffusione Ambisonics portatile e open source\, progettato per emancipare l’audio spaziale dai circuiti istituzionali e portarlo in contesti indipendenti. Attraverso l’uso di diffusori stampati in 3D e di una configurazione ottofonica allestita nella Sala delle Ceneri\, il festival trasforma lo spazio in un campo di indagine immersiva. Il programma 2026 vede la partecipazione di figure storiche della sperimentazione internazionale — come Klaus Filip\, Christian Kobi\, Radu Malfatti e Jean-François Laporte — accanto a una selezione di opere acusmatiche e di performance soliste\, consolidando un ecosistema in cui la circolazione del sapere tecnico e la radicalità espressiva alimentano processi collettivi di consapevolezza critica. \nWeb – https://www.napolitotaleelettronica.it \nFB – https://www.facebook.com/NapoliTotaleElettronica/ \nIG – https://www.instagram.com/napolitotale/
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LOCATION:Sant’Arpino (NA) – OPIFICIO PUCA\, Corso Atellano\, 51
CATEGORIES:Concerto
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SUMMARY:FAVORITE TRIO | Klaus Filip\, Christian Kobi\, Radu Malfatti
DESCRIPTION:Klaus Filip – onde sinusoidali \nChristian Kobi – sassofono tenore e soprano \nRadu Malfatti – armonica a bocca \n  \n«…non è solo un altro trio\, questo è uno dei gruppi emergenti più interessanti del pianeta. Lungi dal percorrere strade battute\, questo gruppo si concentra su una musica calma e tranquilla\, senza cercare di rendere i suoni più interessanti di quanto non siano già di per sé. Lasciando da parte il virtuosismo più evidente\, si concentrano piuttosto sul virtuosismo nascosto\, trasformando ogni concerto in un’esperienza inedita. “…grazie per averci purificato le orecchie!” (RM potrebbe essere Roscoe Mitchell\, ma non lo è)”. \nLa performance è un’iniziativa del Fondo VP-Sardinia in collaborazione con la Società di Mutuo Soccorso Alghero. Introduce l’evento: Massimiliano Fois\, Presidente SOMS Alghero. \nPresenta la performance: Antonio Pibiri Arti-Coese-Festival: BastioniSottoSopra 2026 è un progetto a cura di Valentina Piredda-Sardinia. \n  \ncenni biografici \nKlaus Filip è un musicista\, artista del suono e programmatore con sede a Vienna. Il fulcro del suo lavoro sono le onde sinusoidali\, la loro rappresentazione nel tempo e le soglie della percezione. Come artista del suono\, cerca di fondere suono e luce. Gestisce un progetto software chiamato ppooll\, ampiamente utilizzato dai musicisti improvvisatori di tutto il mondo. Studi di musicologia ed elettroacustica a Vienna. Docente presso l’Università di Arti Applicate. Co-curatore del festival Rehaeat a Nickelsdorf/Austria. https://filipino.klingt.org/ \nChristian Kobi è un musicista e compositore svizzero. Il suo lavoro esplora il rapporto tra suono\, silenzio e azione nello spazio. Ha studiato musica a Basilea\, Parigi e Zurigo\, specializzandosi in musica sperimentale e improvvisazione. Kobi si esibisce e crea insieme a vari musicisti\, compositori e artisti nell’ambito di collaborazioni di lunga data con artisti quali Phill Niblock\, Jürg Frey\, Taku Sugimoto e Keith Rowe. Dal 2004 cura il festival di musica improvvisata «Zoom In» presso la Cattedrale di Berna. www.christiankobi.ch  \nRadu Malfatti è un compositore e improvvisatore che vive a Vienna. Alcuni decenni fa era uno dei più importanti trombonisti free jazz e\, in seguito\, improvvisatore della scuola inglese. Dopo 35-40 anni si è sentito saturo e ha cercato nuovi modi di comporre e improvvisare\, il che lo ha portato al gruppo Wanderweiser e lo ha spinto a passare dal trombone all’armonica a bocca. Ha suonato in quasi tutti i festival importanti del mondo. Ha realizzato innumerevoli LP e CD. Nel 2001 ha fondato la sua etichetta discografica “B-Boim Records” (finora 39 CD pubblicati). www.radumalfatti.eu \n  \nLive in Buenos Aires 2024: \nhttps://www.youtube.com/watch?v=o-3wnY6LN88&list=RDo-3wnY6LN88&start_radio=1&t=177s
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LOCATION:Alghero – FONDO VP-SARDINIA (Sede Società Mutuo Soccorso Alghero)\, Bastioni Marco Polo 27
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SUMMARY:SHOWCASE | Lucy Dreams
DESCRIPTION:Il panorama musicale è in trasformazione\, guidato dal rapporto in evoluzione tra esseri umani e macchine. I Lucy Dreams incarnano questa visione fondendo arte analogica e digitale\, con Lucy — membro artificiale della band — al centro del loro universo creativo. Il trio esplora questa dinamica attraverso il loro stile SonicWaveArtPop\, un’esperienza immersiva che unisce emozione e riflessione. \nDopo il 2° posto al Premio di Leonforte e una performance di spicco al Pisa Jazz\, la band si esibirà alla Sicily Music Conference. \nIl loro LP VVVVV — colonna sonora del salto dell’umanità nella quinta dimensione — segna una nuova fase del loro percorso artistico. Dopo concerti in Canada\, Giappone\, Europa e UK\, e importanti palchi come il Konzerthaus di Vienna\, Lucy Dreams continuano a conquistare il pubblico con uno show “assolutamente irresistibile” (The Line of Best Fit). \n  \nWeb https://www.lucydreams.net/  \nFB https://www.facebook.com/lucy.dreams.dp \nIG https://www.instagram.com/lucy.dreams.dp/ \n  \nInformazione evento \nhttps://www.sicilymusicconference.com/ \n 
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LOCATION:Palermo – Spazio Franco Cantieri Culturali della Zisa
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