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SUMMARY:Sentire con gli occhi
DESCRIPTION:© Stephan Mussil \nESAURITO  \nUna serata dedicata alle danze e marce viennesi dell´ottocento e alle nuove forme sviluppate dalla generazione di giovani musicisti austriaci. Una nuova scena musicale raccontata negli scatti del fotografo austriaco Stephan Mussil e presentata nel concerto di Walther Soyka (fisarmonica diatonica)\, Martina Rittmannsberger (violino) e Karl Stirner (cetra). Segue un buffet tipico degli Heurigen viennesi (osterie tipiche dei dintorni di Vienna\, simili alle fraschette). \nChi non conosce il Wiener Walzer? Da Londra a Berlino\, da New York a Parigi fino a Tokyo e naturalmente anche qui a Roma\, nelle grandi metropoli di tutto il mondo il valzer viennese suona familiare a chiunque. Ma solo in pochi sanno\, e ciò comprende anche la maggior parte dei viennesi\, che nella seconda metà del XIX secolo\, mentre Johann e Josef Strauss mandavano in estasi le sale da ballo della capitale\, una folta schiera di musicisti entusiasmava gli appiassionati di musica nelle osterie dei sobborghi di Vienna con la propria musica popolare. \nViolinisti\, clarinettisti\, fisarmonicisti\, chitarristi e suonatori di cetra si esibivano in piccoli ensemble con una musica che aveva la stessa origine del valzer delle grandi orchestre: i Ländler\, ovvero le danze popolari in ¾ tipiche dell’Austria e giunte a Vienna con i musicisti dei dintorni della città e delle zone alpine. Originariamente erano danze pensate per essere ballate\, ma i viennesi le trasformarono in elaborati brani da esibizione. Le loro composizioni da ballo erano destinate all’ascolto e non più alla danza\, proprio come le loro marce non erano più adatte alla marcia. Le fraschette e osterie divennero palcoscenici da cui i musicisti incantavano il proprio pubblico. \nNel XX secolo questa musica tanto raffinata quanto vitale cadde nell’oblio e venne coltivata solo in piccole cerchie di conoscitori. Ai giorni nostri è stata riscoperta da giovani musicisti creativi\, che l’hanno affinata e rianimata modificandola a modo loro. \nAbbiamo il grande piacere di poterVi presentare alcuni dei rappresentanti più prominenti di questa nuova schiera di musicisti di musica tradizionale con una scelta tratta dal vasto repertorio di balli e marce dell’antica musica tradizionale viennese. \n  \nStephan Mussil (*1952\, Vienna) si diploma in design fotografico e pittura a Vienna e Bielefeld. Assistente operatore per sette anni presso la tv di stato austriaca ORF e operatore freelance dal 1981\, fonda la propria casa di produzione nel 1982. I suoi documentari vengono mostrati in tutto il mondo e premiati nei principali festival internazionali. Fermo immagine e riprese in movimento guidano la sua vita. Attraverso la fotografia Mussil ritrae la realtà con un alto grado artistico suscitando così l’interesse dello spettatore\, scopre particolari nascosti e affascina attraverso il proprio punto di vista. Stephan Mussil è un esponente del Wiener Künstlerhaus (collettivo artistico di Vienna incentrato sull’arte contemporanea con proprio centro culturale e spazio espositivo). http://stephanmussil.at \n  \nSuonano per Voi: \nWalther Soyka\, figura di spicco della nuova scena viennese\, con la sua antica fisarmonica diatonica viennese \ninsieme a Martina Rittmannsberger\, violino \ne Karl Stirner alla cetra \n  \nWalther Soyka\, fisarmonicista e compositore capace di costruire nuovi mondi sonori vivaci e precisi con mezzi limitati. Figura di spicco della scena viennese\, con la sua antica fisarmonica diatonica viennese si conferma fra i maggiori esponenti di questa nuova corrente musicale sia per tecnica che per ingegno. \nMartina Rittmannsberger\, suona il violino dall’età di sei anni. Inizia in orchestra\, tramite la musica ebraica e irlandese giunge alla musica tradizionale viennese (alte Wiener Musik). In duo con Walther Soyka esplora le antiche partiture della musica Schrammel (genere musicale indipendente della musica tradizionale viennese) e insieme danno loro nuova vita. \n  \nKarl Stirner\, virtuoso della cetra. Studia cetra\, percussioni e composizione al Conservatorio di Vienna (Prof. Kurt Schwertsik). La priorità musicale della propria attività da musicista è “l’integrazione della cetra nella ‚musica colta‘ e l’inserimento di strumenti musicali antichi e desueti in ensemble di musica da camera“. Nelle proprie composizioni combina la canzone tradizionale viennese (Wienerlied) con la musica elettronica ed elementi jazz. \n 
URL:https://www.austriacult.roma.it/de/veranstaltung/sentire-con-gli-occhi/
LOCATION:Rom – Österreichisches Kulturforum\, Viale Bruno Buozzi 113\, 00197
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