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SUMMARY:Lina Kostenko: „Io sono albero\, neve\, tutto\, quel che amo. Forse è questa l’essenza mia suprema” - «Я дерево\, я сніг\, я все\, що я люблю. І\, може\, це і є моя найвища сутність»
DESCRIPTION: \nL’Ambasciata d’Ucraina nella Repubblica Italiana e il Forum Austriaco di Cultura Roma invitano a una serata musicale e letteraria dedicata al 95° compleanno della poetessa ucraina Lina Kostenko. Un’occasione unica per conoscere la poetessa attraverso contributi di imminenti studiosi e alcuni versi scelti recitasti in ucraino e italiano\, il tutto con un accompagnamento musicale. \n  \n«Я дерево\, я сніг\, я все\, що я люблю. І\, може\, це і є моя найвища сутність» \n„Io sono albero\, neve\, tutto\, quel che amo. Forse è questa l’essenza mia suprema” \n  \nProgramma \nModera Olena Ponomareva\, Docente di Ucrainistica all’Università Sapienza di Roma \nIntervengono \n\nAlois Woldan\, Professore emerito di Slavistica Università di Vienna: “Lina Kostenko – la sua importanza per la letteratura ucraina”\nGiovanna Brogi\, già Professore ordinario della Letteratura ucraina Università Statale di Milano: “Commenti alla traduzione delle poesie di Lina Kostenko”\n\nRecitano le poesie in ucraino e italiano \nOlha Dekhtiar\, Flavia Ferragni\, Massimo Garritano\, Kateryna Mychka \nAccompagnamento musicale al pianoforte \nZhanna Stankovych \n  \nCenni biografici \nLina Kostenko è nata a Rzhyshchiv nella regione di Kyiv il 19 marzo 1930 in una famiglia di insegnanti. Durante la sua infanzia\, la famiglia si trasferì a Kiev\, dove lei frequentò la scuola. Tuttavia\, la sua infanzia fu segnata dalle repressioni staliniane e dalla Seconda Guerra Mondiale. Dopo la guerra\, studiò all’Istituto Pedagogico di Kyiv e poi all’Istituto di Letteratura Gorkii a Mosca\, dove si laureò nel 1956. \nGli inizi della carriera letteraria (1950–1960) \nKostenko esordì nel 1957 con la raccolta «Prominnia zemli» (I raggi della terra)\, seguita da «Vetryla» (Le vele\, 1958) e «Mandrivky sertsia» (I viaggi del cuore\, 1961). Questi libri mostrarono la sua profonda sensibilità lirica e il desiderio di esplorare temi filosofici e sociali. \nPersecuzione da parte del regime sovietico (1960–1970) \nNegli anni ’60\, Lina Kostenko si è unita al movimento degli intellettuali dissidenti ucraini\, che lottavano per la rinascita della cultura nazionale e si opponevano alla censura sovietica. A causa della sua posizione civile attiva\, del suo sostegno agli intellettuali perseguitati e della sua critica alla politica di russificazione\, i suoi scritti furono vietati. Per 16 anni le opere di Lina Kostenko non furono pubblicate ed erano proibite in URSS. Nel 1963\, il manoscritto della sua raccolta «Zorianyi integral» (L’integrale stellare) fu censurato e mai pubblicato. Sostenne apertamente i dissidenti\, tra cui Vyacheslav Chornovil\, Vasyl Stus\, Ivan Svitlychnyi\, e firmò una lettera di protesta nel 1965 contro gli arresti degli intellettuali ucraini. Fu soggetta a restrizioni nei viaggi all’estero e le sue apparizioni pubbliche furono limitate. Nonostante le persecuzioni\, rifiutò ogni compromesso con il regime sovietico\, non collaborò con le autorità e non scrisse opere propagandistiche. \nIl ritorno alla letteratura (1977–1980) \nNel 1977\, dopo anni di censura\, fu finalmente pubblicata la sua raccolta «Nad berehamy vichnoyi riky» (Sulle rive del fiume eterno)\, seguita nel 1979 dal celebre romanzo in versi «Marusia Churay»\, che racconta la storia di una leggendaria cantautrice ucraina del XVII secolo. Quest’opera\, ricca di riferimenti storici e patriottici\, ricevette il Premio Shevchenko nel 1987 e divenne un classico della letteratura ucraina. \nLina Kostenko ha continuato la sua attività letteraria. Nel 2010 ha pubblicato il romanzo in prosa «Zapysky ukrayinskoho samashedshoho» (Note di un ucraino pazzo)\, che è diventato un bestseller. Sebbene appaia raramente in pubblico\, rimane un’autorità morale e interviene attivamente su questioni riguardanti la cultura\, la storia e la politica dell’Ucraina. \nLina Kostenko è un simbolo di integrità\, libertà di parola e lotta per la verità. La sua opera continua a ispirare generazioni di ucraini nella difesa della dignità nazionale. \n 
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