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SUMMARY:LIFE WAS SO EASY. MUSICA ED ESILIO
DESCRIPTION:“Durante la Seconda Guerra mondiale furono in molti a dover emigrare dall’Europa per sfuggire allo sterminio. Oggi ci sono delle persone che emigrano verso l’Europa per lo stesso motivo.” Questa la considerazione alla base del concerto proposto da TRIS (Holger Busch al pianoforte\, Jörg Wachsenegger al clarinetto e Gerhard Waiz al violoncello). In programma musiche di Alexander Wagendristel (* 1965)\, Robert Starer (1924 – 2004) e Joachim Stutschewsky (1891 – 1982). \nLa Seconda guerra mondiale generò uno dei maggiori movimenti di fuga e migrazione della storia. Tra le vittime si contano numerosi artisti\, compositori e musicisti perseguitati per motivi razziali\, politici o “artistici”. A molti venne vietato di lavorare e di esibirsi\, molti altri vennero espulsi\, costretti all’esilio o deportati in campi di concentramento e condannati alla morte. Chi voleva sfuggire alle persecuzioni e salvare la propria vita doveva nascondersi o emigrare. Non tutti riuscirono a trovare un nuovo inizio o a portare avanti i propri successi in esilio. Krenek\, Vally Weigl\, Stutschewsky e Korngold ci riuscirono. Per molti altri\, tuttavia\, l’emigrazione significò una rottura incolmabile e il blocco artistico: Zemlinsky\, Wellesz\, Kurt Weigl. \nIl terrore nazista portò con sé innumerevoli drammi individuali ma anche un taglio netto della vita musicale nei paesi colpiti perché solo pochi dei compositori e musicisti espulsi fecero ritorno in patria dopo il 1945 e vennero accolti. Ancora oggi molti di loro sono dimenticati e per questo il trio si impegna a farli conoscere al pubblico attraverso la loro meravigliosa musica. \nAl centro del programma\,  interpretato da Holger Busch (pianoforte)\, Jörg Wachsenegger (clarinetto) e Gerhard Waiz (violoncello)\, è un brano di Alexander Wagendristel che TRIS ha presentato in anteprima nel 2019: life was so easy. Con questa composizione Wagendristel cita il concerto per pianoforte e orchestra di Schönberg non solo nel titolo\, ma anche nella struttura\, in particolar modo verso la fine del brano. \nProgramma \nAlexander Wagendristel (* 1965)             life was so easy (2017) \nper clarinetto\, violoncello e pianoforte \nRobert Starer (1924 – 2004)                          Trio (1964) \nJoachim Stutschewsky (1891 – 1982)       Kaddish \nper violoncello e pianoforte \nJoachim Stutschewsky (1891 – 1982)       Hassidic Fantasy \nper clarinetto\, violoncello e pianoforte
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LOCATION:Roma – Forum Austriaco di Cultura\, Viale Bruno Buozzi 113\, 00197
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