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SUMMARY:“IWITNESS | Testimone oculare”\, di Joshua Sobol
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale il 21 marzo 2016 a Napoli “IWITNESS | Testimone oculare”\, adattamento teatrale di David Jentgens\, ispirato alla storia vera di Franz Jägerstätter. \nL’eroe non è chi vince la guerra\,  \nma colui che viene ricordato per le azioni compiute. \nIl cittadino austriaco Franz Jägerstätter si rifiutò\, dopo l’Anschluss (annessione dell’Austria alla Germania nazista nel 1938)\, di svolgere il servizio militare quando venne convocato nel 1943. Venne per questo arrestato e processato\, ma l’esito era fin dall’inizio chiaro: la condanna a morte. Questi sono i fatti storici. \nNello spettacolo “IWITNESS | Testimone oculare” vengono rivissuti gli ultimi giorni della vita di Franz J. in una prigione militare di Berlino\, quando la morte gli è costantemente davanti agli occhi. \nGli amici\, i familiari\, i giudici\, il prete e la dottoressa provano a convincerlo di accettare almeno il ruolo di paramedico nell’esercito\, ma Franz J.\, dopo aver visto con i suoi occhi treni carichi di bambini portatori di handicap diretti ai campi di concentramento\, non può accettare di indossare l’uniforme di coloro che hanno preso parte a questo massacro. \nCosì il regista\, David Jentgens: «Ciò che mi affascina del testo di Joshua Sobol è l’alternanza tra leggerezza e profondità con cui racconta la storia di un eroe moderno che ha saputo ascoltare e rispettare la sola legge del cuore.  \nTutti coloro che gli sono intorno\, dagli amici ai familiari\, dal prete alla dottoressa\, lo spingono a deviare da questa scelta\, ma Franz J. sa che agire diversamente vorrebbe significare tradire se stesso. Ecco che si inserisce l’eterna lotta tra bene e male\, e la nostra conseguente scelta che anche oggi\, in epoca di conflitti nazionali\, siamo chiamati a fare per formare un’opinione\, discernere il vero dal falso\, scegliere a chi e a cosa credere. \nFranz J. è un uomo anticonformista e selvaggio\, ama andare in motocicletta e vivere in libertà\, ma la guerra lo costringe ad acquisire consapevolezza\, fare delle scelte\, e pone le circostanze che lo consegneranno alla storia come un eroe.  \nNella realtà Franz era un contadino\, e lì dove l’assenza di cultura avrebbe dovuto alimentare l’influenza di Hitler\, ha prodotto invece un’istintiva e consapevole ribellione. E proprio mentre si compiva la condanna a morte di Franz J. nell’estate del 1943\, a Napoli iniziavano i preparativi per la liberazione della città dai nazisti nel settembre dello stesso anno\, ovvero le celebri “Quattro giornate di Napoli”.  \nCon il mio metà sangue tedesco mi sento vicino a Franz J.\, mi appare come una stella in un cielo buio. I miei nonni mi raccontavano sempre di non aver visto nulla di quello che si diceva\, invece Franz J. dichiara di aver visto e si ribella al governo nazista.  \nTuttavia l’umorismo ebraico di Sobol controbilancia la pesantezza del tema e la trasforma in una leggerezza accessibile a qualunque tipologia di pubblico. Questo mi ha spinto a mettere in scena questo spettacolo\, non venendo meno al mio obiettivo: non annoiare il pubblico pur affrontando tematiche profonde. \nInoltre\, l’approccio vergine degli attori napoletani su un tema con cui io sono cresciuto e la scoperta dell’episodio delle quattro giornate vissute dal popolo napoletano mi hanno convinto ulteriormente: la vita popolare napoletana vicina e contemporanea a quella di un contadino di un paesino austriaco che ha detto no a Hitler». \nComunicato stampa \nPagina facebook dello spettacolo https://www.facebook.com/Testimone.OculareSpettacolo/?pnref=story \nLo spettacolo è stato realizzato con il patrocinio del Forum Austriaco di Cultura Roma\, del Goethe Institut di Napoli e della comunità ebraica di Napoli. \nDavid Jentgens \nRegista\, nato da madre olandese e padre tedesco. Inizia la sua carriera professionale di assistente di regia per i registi dei Teatri Stabili Tedeschi\, tra i quali Davud Boucheri\, Matthias Brenner\, Günther Beelitz. \nDopo la sua prima regia per ”La Morte e la Fanciulla”  decide di candidarsi agli esami per le accademie di regia nelle più prestigiose scuole inglesi. Passa la gran parte dei colloqui e sceglie la “East 15” di Londra spinto da un desiderio: vuole conoscere Brian Astbury\, (grande mito del teatro contro il fenomeno dell’apartheid del Sud Africa)\, che sarà il suo futuro maestro e mentore. \nDopo il master a Londra\, lavora dal 2006 in giro per l’Europa come regista e insegnante teatrale in teatri come “The Space Theatre” a Londra (Inghilterra)\, “De nieuwe regentes” ad Aia (Paesi Bassi)\, Vorarlberger Landestheater a Bregenz (Austria)\, Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova\, “Nachtasyl International Theatre Festival” a Witten (Germania)\, “Muziekgebouw aan ‘t IJ” ad Amsterdam (Paesi Bassi). \nCon “IWITNESS | Testimone oculare” David Jentges firma la sua 22esima regia.  \n  \nINFORMAZIONI E CONTATTI: \nLo spettacolo è in scena dal 21 al 27 marzo 2016 con i seguenti orari: lunedì\, mercoledì\, venerdì e domenica ore 20.45; giovedì e sabato ore 19.00. \nPrezzo biglietto: 10 euro (acquistabile anche on line sul circuito ETES www.etes.it) \nLo spettacolo (sulla tematica de La II guerra mondiale – La Storia a teatro) è rivolto alle terze medie e alla scuola secondaria di II grado. Le mattine disponibili sono quelle del 21 (lunedì) e 22 (martedì) marzo 2016; prezzo biglietto singolo alunno 7 euro.  \nPer info annamarchitelli@virgilio.it | 333 1198973. \nPer informazioni sul teatro: www.teatrobolivar.com  \nNapoleone Zavatto napoleone.zavatto@gmail.com | 331 2282853 \nIl Teatro Bolivar\, patrocinato dal Comune di Napoli\, è in via Bartolomeo Caracciolo 30\, Napoli; a pochissima distanza dalla fermata Materdei della metropolitana Linea 1.  \n  \n 
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