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SUMMARY:CELSO MACOR. UNA VOCE DAL FRIULI PER NOI TUTTI | Renate Lunzer e Gabriele Zanello
DESCRIPTION:CELSO MACOR \nUNA VOCE DAL FRIULI PER NOI TUTTI \nLe sue poesie tradotte per la prima volta in tedesco e in sloveno \n  \nIntervengono: \nRenate Lunzer (Università di Vienna) e Gabriele Zanello (Università di Udine) \nIntermezzi musicali: \nGiulio Chiandetti (chitarra) e Giorgio Marcossi (flauto traverso) \nInvito \n  \nSUL LIBRO \nImpiâ peraulis (Accendere parole) è un ciclo di poesie del 1980\, scritto in una varietà del friulano orientale nativo dell’autore\, accompagnato dalla traduzione italiana dello stesso Macor. È un canto accorato\, ma del tutto privo di sentimentalismo per l’inarrestabile scomparsa del vecchio mondo contadino friulano\, con il suo cosmo di valori morali ed estetici – un processo accelerato dal terribile terremoto del 1976.  È anche la resistenza di un intellettuale\, a volte scoraggiata\, a volte adirata\, contro le derive di un nazionalismo cieco\, lo sviluppo di un consumismo irrazionale e l’omologazione spietata di ogni differenza culturale ed etnica che minaccia l’identità del Friuli e dei suoi vicini sloveni. \nLa nuova edizione quadrilingue di questa raccolta poetica\, divenuta ormai canonica\, nasce in occasione del centenario della nascita dell’autore e dell’anno culturale europeo condiviso tra  Gorizia e Nova Gorica\, a lungo separate dalla Cortina di Ferro. Macor non poté più vedere realizzata  la sua visione di un dialogo senza frontiere. Questo libro è un omaggio alla sua voce . \n  \nSULL’AUTORE \nCelso Macor (1925–1998)\, figlio di un contadino e oste del Friuli\, fu giornalista\, scrittore\, poeta e uomo politico di tempra singolare. Sia con la sua opera letteraria\, sia come capo ufficio stampa della città di Gorizia e come pubblicista poliedrico\, egli fu tra i pionieri dell’avvicinamento e del dialogo fra tre culture — quella friulana\, quella slovena e quella tedesca — in una regione di confine lacerata da due guerre mondiali. Un’etica di convinzione intransigente e una radicale franchezza nel pensare\, nello scrivere e nell’agire segnarono il suo confronto con il passato e il futuro di questa terra nel cuore d’Europa\, nonché con le vicende della sua gente. \nOltre ai testi legati al paesaggio e alla montagna — Macor fu un esperto alpinista —\, parti considerevoli della sua opera si trovano in I fucs di Belen (I fuochi di Beleno)\, Gorizia 1996\, nonché nella Trilogia Isontina a cura di Rienzo Pellegrini e in Svualâ senza slaifs (Volo senza catene)\, a cura di Gabriele Zanello\, Udine 2018. \n 
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LOCATION:Roma – SEDE DI RAPPRESENTANZA DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA\, Piazza Colonna 355\, piano secondo
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