{"id":4443,"date":"2017-05-17T13:41:21","date_gmt":"2017-05-17T11:41:21","guid":{"rendered":"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/de\/?post_type=tribe_events&#038;p=4443"},"modified":"2017-05-19T09:42:51","modified_gmt":"2017-05-19T07:42:51","slug":"sentire-con-gli-occhi","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/veranstaltung\/sentire-con-gli-occhi\/","title":{"rendered":"Sentire con gli occhi"},"content":{"rendered":"<p>\u00a9 Stephan Mussil<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><u>ESAURITO <\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p>Una serata dedicata alle danze e marce viennesi dell\u00b4ottocento e alle nuove forme sviluppate dalla generazione di giovani musicisti austriaci. Una nuova scena musicale raccontata negli scatti del fotografo austriaco Stephan Mussil e presentata nel concerto di Walther Soyka (fisarmonica diatonica), Martina Rittmannsberger (violino) e Karl Stirner (cetra). Segue un buffet tipico degli <em>Heurigen<\/em> viennesi (osterie tipiche dei dintorni di Vienna, simili alle fraschette).<\/p>\n<p>Chi non conosce il <em>Wiener Walzer<\/em>? Da Londra a Berlino, da New York a Parigi fino a Tokyo e naturalmente anche qui a Roma, nelle grandi metropoli di tutto il mondo il valzer viennese suona familiare a chiunque. Ma solo in pochi sanno, e ci\u00f2 comprende anche la maggior parte dei viennesi, che nella seconda met\u00e0 del XIX secolo, mentre Johann e Josef Strauss mandavano in estasi le sale da ballo della capitale, una folta schiera di musicisti entusiasmava gli appiassionati di musica nelle osterie dei sobborghi di Vienna con la propria musica popolare.<\/p>\n<p>Violinisti, clarinettisti, fisarmonicisti, chitarristi e suonatori di cetra si esibivano in piccoli ensemble con una musica che aveva la stessa origine del valzer delle grandi orchestre: i <em>L\u00e4ndler<\/em>, ovvero le danze popolari in \u00be tipiche dell\u2019Austria e giunte a Vienna con i musicisti dei dintorni della citt\u00e0 e delle zone alpine. Originariamente erano danze pensate per essere ballate, ma i viennesi le trasformarono in elaborati brani da esibizione. Le loro composizioni da ballo erano destinate all\u2019ascolto e non pi\u00f9 alla danza, proprio come le loro marce non erano pi\u00f9 adatte alla marcia. Le fraschette e osterie divennero palcoscenici da cui i musicisti incantavano il proprio pubblico.<\/p>\n<p>Nel XX secolo questa musica tanto raffinata quanto vitale cadde nell\u2019oblio e venne coltivata solo in piccole cerchie di conoscitori. Ai giorni nostri \u00e8 stata riscoperta da giovani musicisti creativi, che l\u2019hanno affinata e rianimata modificandola a modo loro.<\/p>\n<p>Abbiamo il grande piacere di poterVi presentare alcuni dei rappresentanti pi\u00f9 prominenti di questa nuova schiera di musicisti di musica tradizionale con una scelta tratta dal vasto repertorio di balli e marce dell\u2019antica musica tradizionale viennese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Stephan Mussil<\/strong> (*1952, Vienna) si diploma in design fotografico e pittura a Vienna e Bielefeld. Assistente operatore per sette anni presso la tv di stato austriaca ORF e operatore freelance dal 1981, fonda la propria casa di produzione nel 1982. I suoi documentari vengono mostrati in tutto il mondo e premiati nei principali festival internazionali. Fermo immagine e riprese in movimento guidano la sua vita. Attraverso la fotografia Mussil ritrae la realt\u00e0 con un alto grado artistico suscitando cos\u00ec l\u2019interesse dello spettatore, scopre particolari nascosti e affascina attraverso il proprio punto di vista. Stephan Mussil \u00e8 un esponente del Wiener K\u00fcnstlerhaus (collettivo artistico di Vienna incentrato sull\u2019arte contemporanea con proprio centro culturale e spazio espositivo). <a href=\"http:\/\/stephanmussil.at\/\">http:\/\/stephanmussil.at<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Suonano per Voi:<\/p>\n<p><strong>Walther Soyka<\/strong>, figura di spicco della nuova scena viennese, con la sua antica fisarmonica diatonica viennese<\/p>\n<p>insieme a <strong>Martina Rittmannsberger<\/strong>, violino<\/p>\n<p>e <strong>Karl Stirner<\/strong> alla cetra<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Walther Soyka<\/strong>, fisarmonicista e compositore capace di costruire nuovi mondi sonori vivaci e precisi con mezzi limitati. Figura di spicco della scena viennese, con la sua antica fisarmonica diatonica viennese si conferma fra i maggiori esponenti di questa nuova corrente musicale sia per tecnica che per ingegno.<\/p>\n<p><strong>Martina Rittmannsberger<\/strong>, suona il violino dall\u2019et\u00e0 di sei anni. Inizia in orchestra, tramite la musica ebraica e irlandese giunge alla musica tradizionale viennese (<em>alte Wiener Musik<\/em>). In duo con Walther Soyka esplora le antiche partiture della musica <em>Schrammel<\/em> (genere musicale indipendente della musica tradizionale viennese) e insieme danno loro nuova vita.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Karl Stirner, <\/strong>virtuoso della cetra. Studia cetra, percussioni e composizione al Conservatorio di Vienna (Prof. <a href=\"https:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Kurt_Schwertsik\">Kurt Schwertsik<\/a>). La priorit\u00e0 musicale della propria attivit\u00e0 da musicista \u00e8 \u201cl\u2019integrazione della cetra nella \u201amusica colta\u2018 e l\u2019inserimento di strumenti musicali antichi e desueti in ensemble di musica da camera\u201c. Nelle proprie composizioni combina la canzone tradizionale viennese (<a href=\"https:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Wienerlied\"><em>Wienerlied<\/em><\/a>) con la musica elettronica ed elementi jazz.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a9 Stephan Mussil<\/p>\n<p>ESAURITO <\/p>\n<p>Una serata dedicata alle danze e marce viennesi dell\u00b4ottocento e alle nuove forme sviluppate dalla generazione di giovani musicisti austriaci. Una nuova scena musicale raccontata negli scatti del fotografo austriaco Stephan Mussil e presentata nel concerto di Walther Soyka (fisarmonica diatonica), Martina Rittmannsberger (violino) e Karl Stirner (cetra). 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