{"id":3921,"date":"2016-08-24T15:15:03","date_gmt":"2016-08-24T13:15:03","guid":{"rendered":"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/de\/?post_type=tribe_events&#038;p=3921"},"modified":"2016-11-03T09:38:37","modified_gmt":"2016-11-03T08:38:37","slug":"soiree-ingeborg-bachmann","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/veranstaltung\/soiree-ingeborg-bachmann\/","title":{"rendered":"Soir\u00e9e Ingeborg Bachmann"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"text-align: justify;\">Foto<strong>: <\/strong>\u00a9 Garibaldi Schwarze<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parole, immagini e suoni per ricordare il 90. anniversario dalla nascita di Ingeborg Bachmann, una delle maggiori autrici di lingua tedesca del XX secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra con gli scatti di Garibaldi Schwarze, curata dalle editrici della Bachmann, Christine Koschel e Inge von Weidenbaum, e un <em>exkursus<\/em> del musicologo e autore Cesare Mazzonis, che presenta Ingeborg Bachmann attraverso suoi testi e libretti, musicati dal compositore tedesco Hans Werner Henze. Legge Marisa Tanzini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una serata in cui ripercorrere l\u2019ultimo ventennio della scrittrice austriaca, che trova in Italia un habitat a lei congeniale, e nel Maestro Henze un animo affine con cui portare avanti uno scambio intellettuale in equilibrio fra opera, vita e amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando nel 1953 l\u2019autrice austriaca Ingeborg Bachmann si trasferisce in Italia, la sua decisione viene interpretata come il romantico desiderio di andare in Italia di una poetessa trasognata e apolitica, che aveva fatto parlare di s\u00e9 fin dalla partecipazione con la propria lirica a un incontro del noto \u201eGruppo 47\u201d. Il suo saggio, <em>Quel che ho visto e udito a Roma<\/em>, uscito nel 1955 per la rivista tedesca \u201eAkzente\u201c, documenta il contrario, mostrando il punto di vista di una scrittrice con coscienza storica, che riflette costantemente tanto i segni utopici di una storia pacifica mai compiuta, quanto le tracce occultate di violenza e oblio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita romana di Ingeborg Bachmann, una quotidianit\u00e0 fatta di sorrisi e stupore, viene svelata dalle immagini di grande formato di Garibaldi Schwarze: ritratti in cui la scrittrice austriaca sorride, legge, fuma, fa la spesa, compra il giornale e passeggia per Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la Bachmann non \u00e8 l\u2019unica a scegliere l\u2019Italia: il compositore tedesco Hans Werner Henze si trasferisce a Ischia lo stesso anno. I due si conoscono un anno prima, proprio a un incontro del \u201cGruppo 47\u201d: \u201cTra le molte personalit\u00e0 illustri che si erano riunite quel giorno, vi erano quasi esclusivamente uomini [\u2026]. Ma era presente anche un essere incantevole, con grandi occhi magnifici, ciglia tremanti e mani splendide, la cui aura emanava sensibilit\u00e0, la qualit\u00e0 in persona, una creatura di pura grazia e fascino, come se fosse nata da un usignolo\u201d (H.W. Henze, <em>Canti di viaggio. Una vita<\/em>, il Saggiatore 2005). Da questo primo incontro nasce un\u2019amicizia intensa e un\u2019alleanza di affetti, un\u2019intesa civile e politica. Un ventennio di vicinanza e convivenza, che ha portato alle collaborazioni professionali per: <em>Der Idiot<\/em> (balletto-pantomima 1953), <em>Die Zikaden<\/em> (radiodramma, 1955), <em>Nachtst\u00fccke und Arien<\/em> (1957), <em>Der Prinz von Homburg<\/em> (opera, 1960), <em>Der junge Lord<\/em> (opera, 1965), <em>Lieder von einer Insel<\/em> (1967). Un sodalizio artistico, intellettuale e umano che \u00e8 bello ricordare con le parole di Hans Werner Henze: \u201cUn po\u2019 di fortuna di quella che non gocciola dalle grondaie intellettuali e non va a finire in fauci intellettuali, un po\u2019 di gioia delicata e di amore, forse, su una terra molto fredda sconosciuta e incontaminata, piccoli miracoli di bellezza e di purezza, non pu\u00f2 essere che un bene per chi voglia lavorare\u201d (luglio 1953).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La corrispondenza fra Ingeborg Bachmann e Hans Werner Henze \u00e8 pubblicata a cura di Hans H\u00f6ller nel 2004 in lingua tedesca (<em>Ingeborg Bachmann &#8211; Hans Werner Henze. Briefe einer Freundschaft<\/em>, Piper Verlag) e nel 2008 in italiano per la traduzione di Francesco Maione (<em>Ingeborg Bachmann &#8211; Hans Werner Henze. Lettere da un\u2019amicizia<\/em>, EDT).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">La mostra \u00e8 visitabile dal 14 novembre, dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 9.00 alle 17.00.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>cenni biografici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingeborg Bachmann<\/strong> (1926-1973), narratrice e poetessa fra le pi\u00f9 apprezzate del secondo novecento, \u00e8 nata a Klagenfurt nel 1926, e gi\u00e0 nel 1953 ha raggiunto una larga notoriet\u00e0 con la raccolta di poesie <em>Die gestundete Zeit<\/em> (<em>Il tempo dilazionato in Poesie<\/em>, Parma 1987). Ha vinto i premi pi\u00f9 importanti per la letteratura tedesca, fra cui il <em>B\u00fcchner<\/em>. Ha vissuto a Monaco, Berlino, Zurigo, e per lunghi periodi a Roma, dove \u00e8 morta nel 1973. In italiano sono tradotte molte sue opera, fra cui: <em>Malina<\/em> (Milano 1973), <em>Il trentesimo anno<\/em> (Milano 1963), <em>Il caso Franza<\/em> (Milano 1988), <em>Libro del deserto<\/em> (Napoli 1999).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Hans Werner Henze <\/strong>(1926-2012), fra i compositori tedeschi contemporanei pi\u00f9 prolifici e di successo, si trasferisce in Italia nel 1959 sviluppando un proprio linguaggio musicale caratterizzato da una sensibilit\u00e0 italiana per la vita. \u00a0Il catalogo delle sue opere comprende tutti i generi musicali.\u00a0Fonda il \u201eCantiere Internazionale d\u2019Arte di Montepulciano\u201c e la \u201eM\u00fcnchener Biennale-Internationales Festival f\u00fcr Neues Musiktheater\u201c. Fra le numerose onorificenze si ricordano: il \u201ePraemium Imperiale\u201c dell\u2019imperatore del Giappone, la Gran Croce al merito con placca della Repubblica Federale Tedesca e la nomina a \u201eChevalier de la L\u00e9gion d\u2019honneur\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Garibaldi Schwarze <\/strong>nasce a Vienna e cresce a Roma. Esordisce nel mondo del cinema a met\u00e0 degli anni Cinquanta lavorando a stretto contatto con registi italiani e stranieri come fotografo per la pubblicit\u00e0. Da allora ha collabora come operatore e cameraman su numerosi set di film documentari all\u00b4estero e produce diversi foto-reportage per la stampa. Attualmente s\u00b4interessa di reportage di carattere politico-sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cesare Mazzonis<\/strong> \u00e8 direttore artistico dell\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale Rai dal 2008. Nella sua lunga carriera ricopre prestigiosi incarichi nell\u2019ambito della cultura musicale italiana. Fra le Direzioni Artistiche si ricordano: Coro e Orchestra della Rai di Roma (1977-1980), Accademia Filarmonica Romana, Teatro alla Scala di Milano (1980-1992), Maggio Musicale Fiorentino (1992-2002), Premio \u00abPaganini\u00bb di Genova, Paganiniana (dal 2003), Orchestra \u00abMozart\u00bb di Claudio Abbado (nel 2006). \u00c8 Consulente Artistico al Teatro Bolshoi di Mosca, al Megaron di Atene e al Teatro San Carlo di Napoli. Parallelamente si dedica alla stesura di romanzi, editi da Einaudi e Feltrinelli, e di libretti teatrali. Firma il libretto dell&#8217;opera &#8222;Cuore di Cane&#8220; (da Bulgakov) per Raskatov, che viene eseguita ad Amsterdam, Londra e alla Scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marisa Tanzini<\/strong> si diploma giovanissima al Conservatorio V. Bellini di Palermo con il massimo dei voti e un encomio speciale. Premiata all\u2019Accademia Musicale Napoletana, vince il Premio Pianistico Nazionale a Firenze e prosegue con corsi di perfezionamento al conservatorio di Mosca. Da allora collabora con le pi\u00f9 prestigiose istituzioni musicali, partecipa a festival internazionali, tiene recital e svolge un intensa attivit\u00e0 concertistica attraverso Europa, U.S.A., America del Sud, e Giappone, esibendosi con orchestre internazionali come la Filarmonica di Dresda, la W.D.R. di Colonia, i Virtuosi della Filarmonica di Berlino, la G\u00fcrzenich Orchester, l\u2019Orchestra da Camera di Mosca, i Cameristi del Teatro alla Scala, i Virtuosi di Santa Cecilia. Fra le numerose incisioni si ricorda \u00abVista Vera\u00bb (2010), un doppio cd dei concerti di Mozart con l\u2019Orchestra da Camera \u00abArtemisia\u00bb diretta da Alpaslan Ertungealp.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per le proprie manifestazioni il Forum Austriaco di Cultura Roma si avvale di un servizio di vigilanza, che provvede a un controllo di sicurezza all\u2019ingresso. L\u2019ingresso alle manifestazioni \u00e8 consentito a partire da mezz\u2019ora prima dell\u2019inizio della manifestazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Durante le manifestazioni del Forum Austriaco di Cultura Roma, gli organizzatori produrranno materiale foto e\/o video che potr\u00e0 essere utilizzato dall\u2019istituto.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Foto: \u00a9 Garibaldi Schwarze<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parole, immagini e suoni per ricordare il 90. anniversario dalla nascita di Ingeborg Bachmann, una delle maggiori autrici di lingua tedesca del XX secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra con gli scatti di Garibaldi Schwarze, curata dalle editrici della Bachmann, Christine Koschel e Inge von Weidenbaum, e un exkursus del musicologo e autore Cesare Mazzonis, che presenta Ingeborg Bachmann attraverso suoi testi e libretti, musicati dal compositore tedesco Hans Werner Henze. 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