{"id":3736,"date":"2016-05-24T15:00:51","date_gmt":"2016-05-24T13:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/de\/?post_type=tribe_events&#038;p=3736"},"modified":"2016-05-24T15:05:12","modified_gmt":"2016-05-24T13:05:12","slug":"helmut-berger-actor-di-andreas-horvath","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/veranstaltung\/helmut-berger-actor-di-andreas-horvath\/","title":{"rendered":"HELMUT BERGER, ACTOR-di Andreas Horvath"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #000000;\">proiezione film (v.o. con sottotitoli in italiano)<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con \u201c<strong>Helmut Berger, Actor<\/strong>\u201d, il documentario di Andreas Horvath, il Forum Austriaco di Cultura Roma partecipa alla sesta edizione del SICILIA QUEER 2016 INTERNATIONAL NEW VISIONS FILMFEST. Il festival, che si tiene a Palermo dal 29 maggio al 5 giugno 2016, mostrer\u00e0 la pellicola austriaca il 3 giungo presso il Cinema De Seta (Cantieri Culturali alla Zisa \u2013 via Paolo Gili, 4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lungometraggio, gi\u00e0 presentato alla Biennale di Venezia 2015 nella sezione <em>Venezia Classici<\/em> \u00e8 \u201cun implacabile seppur intimo ritratto di Helmut Berger, leggendario attore e prima \u201cmusa\u201d di Luchino Visconti. All&#8217;apice del suo successo e della sua bellezza Berger incarnava l&#8217;esuberante stile di vita jet-set degli anni 70. Da pochi anni la sua vita \u00e8 per\u00f2 diventata pi\u00f9 solitaria e modesta. L&#8217;uomo che personificava Re Ludovico II in maniera cos\u00ec inquietante nell&#8217;omonimo film di Visconti, ora regna in un decadente bilocale nella periferia della sua citt\u00e0 natale, Salisburgo.\u201d (cos\u00ec la redazione del Sicilia Queer)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo quanto si legge nella scheda del film della Biennale:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sinossi <\/strong> A 18 anni Helmut Berger scapp\u00f2 dall\u2019atmosfera claustrofobica che negli anni sessanta caratterizzava Salisburgo, la sua citt\u00e0 natale. Il suo orizzonte era sempre stato pi\u00f9 vasto, variopinto e misterioso di quello dei suoi concittadini. Tanta fortuna, ma anche talento e, ebbene s\u00ec, duro lavoro, lo fecero finire dritto fra le braccia di Luchino Visconti. Al culmine della sua celebrit\u00e0 e bellezza, Helmut Berger simboleggiava l\u2019esuberante stile di vita mondano degli anni settanta. Avendo scelto Saint Tropez quale improbabile quartier generale, il jet set offriva regolarmente alla stampa storie frivole e scandalose, ed Helmut Berger era una delle fonti principali. Quando Visconti mor\u00ec nel 1976, Berger non perse solo il suo regista pi\u00f9 devoto e affezionato, ma anche un maestro, un amante e una figura paterna. La caduta era inevitabile. Il film, un ritratto intimo dell\u2019anziano Helmut Berger, racconta il suo carattere brusco per quel che \u00e8 veramente: una richiesta di attenzione, vicinanza e intimit\u00e0. La radicalit\u00e0 e la spietatezza con cui l\u2019uomo mette a nudo le sue emozioni e mette in mostra il suo corpo presentano analogie con il movimento dell\u2019Azionismo viennese. E proprio come l\u2019Azionismo, Berger usa la performance art come mezzo per esprimere il proprio disagio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Commento del regista<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo tedesco ufficiale del film di Visconti <em>Gruppo di famiglia in un interno<\/em> del 1974, in cui il giovane attore Berger impersona l\u2019impetuoso rivoluzionario Konrad che porta il caos nella vita di un anziano professore, sembra quasi un motto della visione del mondo di Helmut Berger. Relazionarsi a Helmut Berger significa restare impigliati fra estremi opposti: arroganza e umilt\u00e0, grandiosit\u00e0 e ridicolo, vicinanza e distanza e, appunto, violenza e passione. Non che non fossi stato avvisato. Eppure volevo entrare nel mondo di Helmut Berger. Essere sconvolto da questo affascinante impostore, questo ammiccante, ancora profondamente sincero attore che non recita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo il trailer del film: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=sK3Xd1vbkcE\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=sK3Xd1vbkcE<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Andreas Horvath<\/strong> nasce a Salisburgo nel 1968. Studia fotografia a Vienna e arte multimediale a Salisburgo. Da fotografo freelance e regista pubblica volumi di fotografia e film indipendenti. I suoi documentari hanno ricevuto riconoscimenti al <em>Chicago International Documentary Film Festival<\/em>, al <em>Karlovy Vary IFF<\/em> e al <em>Max Oph\u00fcls Prize Festival<\/em>. Come fotografo ha pubblicato volumi fotografici in bianco e nero sulla repubblica di Yakutia (Siberia) e sull\u2019America rurale. Nel 2013 riceve il <em>Outstanding Artist Award<\/em> da parte del Ministero Austriaco per l\u2019educazione, l\u2019arte e la cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.andreashorvath.com\/\">http:\/\/www.andreashorvath.com\/<\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>proiezione film (v.o. con sottotitoli in italiano)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con \u201cHelmut Berger, Actor\u201d, il documentario di Andreas Horvath, il Forum Austriaco di Cultura Roma partecipa alla sesta edizione del SICILIA QUEER 2016 INTERNATIONAL NEW VISIONS FILMFEST. 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