{"id":3363,"date":"2016-02-08T12:48:22","date_gmt":"2016-02-08T11:48:22","guid":{"rendered":"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/de\/?post_type=tribe_events&#038;p=3363"},"modified":"2016-04-14T15:30:28","modified_gmt":"2016-04-14T13:30:28","slug":"giornata-del-libro-quel-che-ho-visto-e-udito-a-roma-di-ingeborg-bachmann","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/veranstaltung\/giornata-del-libro-quel-che-ho-visto-e-udito-a-roma-di-ingeborg-bachmann\/","title":{"rendered":"Giornata del Libro-Quel che ho visto e udito a Roma, di Ingeborg Bachmann"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il Forum Austriaco di Cultura partecipa a L\u2019EUROPA AMA IL CLASSICO con il saggio \u201c<em>Quel che ho visto e udito a Roma<\/em>\u201d (<em>Was ich in Rom sah und h\u00f6rte<\/em>), di Ingeborg Bachmann.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione del Decennale della Biblioteca Europea (2006-2016) e della Giornata Mondiale del Libro, l\u2019Istituzione delle Biblioteche di Roma e il Teatro di Roma presentano L\u2019Europa ama il classico, un omaggio ai grandi classici della letteratura europea, in cui si alternano e si contaminano lingue e autori in un gioco di specchi e di rimandi letterari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabato 23 aprile la Biblioteca Europea apre il sipario su sedici paesi europei in scena con brani tratti da opere di grandi autori letti e recitati, in italiano e in versione originale, da attori della scuola di perfezionamento del Teatro di Roma e da lettori madrelingua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spazio della biblioteca sar\u00e0 organizzato in \u2018isole narrative\u2019 dove gli spettatori, liberi di muoversi, potranno avvicinarsi a ogni isola, ascoltarne la storia in italiano e sentirne in sottofondo l\u2019originale o viceversa. E tutt\u2019intorno, poco distante, il suono delle altre narrazioni. Vicino a ogni storia si formeranno piccoli gruppi perch\u00e9 le letture siano al tempo stesso \u2018intime\u2019 e parte sonora di un insieme. Ogni storia sar\u00e0 raccontata pi\u00f9 volte per lasciare il tempo di ascoltarle tutte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo scelto per rappresentare l\u2019Austria \u00e8 un brano di Ingeborg Bachmann tratto dal suo saggio del 1955 \u201c<em>Quel che ho visto e udito a Roma<\/em>\u201d (<em>Was ich in Rom sah und h\u00f6rte<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La traduzione in italiano \u00e8 quella di Anita Raja, uscita per Quodlibet nel 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A leggere il testo in lingua originale, Laura Pfister.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>note alla lettura<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando nel 1953 l\u2019autrice austriaca Ingeborg Bachmann si trasferisce in Italia, la sua decisione viene interpretata come il romantico desiderio di andare in Italia di una poetessa trasognata e apolitica, che aveva fatto parlare di s\u00e9 fin dalla partecipazione con la propria lirica a un incontro del noto \u201eGruppo 47\u201d. Il suo saggio, \u201eQuel che ho visto e udito a Roma\u201c, uscito nel 1955 per la rivista tedesca \u201eAkzente\u201c, documenta il contrario. I brani scelti intendono mostrare come la Bachmann, una delle maggiori autrici di lingua tedesca del XX secolo, sia un\u2019intellettuale politica, che nei propri scritti non ammette distinzione fra storia pubblica e privata. Il presente saggio si pone come pars pro toto per l\u2019intera letteratura di Ingeborg Bachmann, mostrando il punto di vista di una scrittrice con coscienza storica, che riflette costantemente tanto i segni utopici di una storia pacifica mai compiuta, quanto le tracce occultate di violenza e oblio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingeborg Bachmann<\/strong>, narratrice e poetessa fra le pi\u00f9 apprezzate del secondo novecento, \u00e8 nata a Klagenfurt nel 1926, e gi\u00e0 nel 1953 ha raggiunto una larga notoriet\u00e0 con la raccolta di poesie <em>Die gestundete Zeit<\/em> (<em>Il tempo dilazionato in Poesie<\/em>, Parma 1987). Ha vinto I premi pi\u00f9 importanti per la letteratura tedesca, fra cui il <em>B\u00fcchner<\/em>. Ha vissuto a Monaco, Berlino, Zurigo, e per lunghi periodi a Roma, dove \u00e8 morta nel 1973. In italiano sono tradotte molte sue opera, fra cui: <em>Malina<\/em> (Milano 1973), <em>Il trentesimo anno<\/em> (Milano 1963), <em>Il caso Franza<\/em> (Milano 1988), <em>Libro del deserto<\/em> (Napoli 1999).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Laura Pfister<\/strong> nasce nel 1990 in Vorarlberg (Austria). Studia Germanistica e Sociologia a Vienna e Amsterdam. Ispirata dalla produzione intellettuale di Ingeborg Bachmann, attualmente vive e lavora a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/comunicato-stampa-reading.pdf\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Comunicato stampa<\/span> <\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il Forum Austriaco di Cultura partecipa a L\u2019EUROPA AMA IL CLASSICO con il saggio \u201cQuel che ho visto e udito a Roma\u201d (Was ich in Rom sah und h\u00f6rte), di Ingeborg Bachmann.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione del Decennale della Biblioteca Europea (2006-2016) e della Giornata Mondiale del Libro, l\u2019Istituzione delle Biblioteche di Roma e il Teatro di Roma presentano L\u2019Europa ama il classico, un omaggio ai grandi classici della letteratura europea, in cui si alternano e si contaminano lingue [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3594,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"tribe_events_cat":[],"class_list":["post-3363","tribe_events","type-tribe_events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/3363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/tribe_events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3363"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/3363\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3363"},{"taxonomy":"tribe_events_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events_cat?post=3363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}