{"id":3151,"date":"2015-11-26T14:46:12","date_gmt":"2015-11-26T13:46:12","guid":{"rendered":"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/de\/?post_type=tribe_events&#038;p=3151"},"modified":"2015-11-26T14:54:28","modified_gmt":"2015-11-26T13:54:28","slug":"stano-filko-kiki-kogelnik","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/veranstaltung\/stano-filko-kiki-kogelnik\/","title":{"rendered":"Stano Filko, Kiki Kogelnik"},"content":{"rendered":"<p><strong>inaugurazione mostra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arte concettuale slovacca e arte pop austriaca unite dalla mostra che <strong>inaugura il 1. dicembre 2015 negli spazi della Lira Gallery di Roma<\/strong>. Se per il lato slovacco \u00e8 stato scelto Stano Filko (artista venuto a mancare poco pi\u00f9 di un mese fa, presente con le sue opere a Documenta 7 e alla Biennale di Venezia del 2005), l\u2019Austria \u00e8 rappresentata da <strong>Kiki Kogelnik<\/strong>, artista pop e pacifista austriaca. Si, perch\u00e9 se negli Stati Uniti l\u2019arte pop \u00e8 stata strettamente legata a meccanismi di marketing e di commercializzazione, diversa \u00e8 l\u2019esperienza pop in Europa, dove questa arte spesso si \u00e8 fatta portavoce di proteste sociali e di satira politica. Il contributo che l\u2019artista austriaca ha apportato all\u2019evoluzione del movimento della pop art, viene riconosciuto nell\u2019esposizione <em>The World Goes Pop<\/em>, in corso alla Tate Modern (Londra) fino al 24 gennaio 2016. La mostra londinese, ideata per sottolineare il ruolo che ha avuto la pop art come linguaggio internazionale e sovversivo di protesta, espone la scultura pacifista <em>Bombs in Love<\/em>, che l\u2019artista austriaca ha fatto nel 1962.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le opere scelte per la mostra di Roma spicca, invece, <em>Womans Lib<\/em>, scelta anche come locandina della mostra. In questa opera del 1971 la Kogelnik si rappresenta in una posa aggressiva: in piedi a gambe divaricate indossa un trench e grandi occhiali scuri e tiene in mano delle forbici di proporzioni spropositate. Ai suoi piedi una serie di ritagli: si tratta di colorate silhouettes. Questo, come altri lavori, viene ricollegato alla partecipazione dell\u2019artista al movimento femminista, il <em>Women\u2019s Liberation Movement<\/em>. Non di rado le opere della Kogelnik vengono infatti ricondotte agli studi di genere, lavori con cui l\u2019artista austriaca negli anni settanta riflette sulla soggettivit\u00e0 della donna e la sua oggettificazione sia nel mondo dell\u2019arte che nella societ\u00e0 <em>tout court<\/em>.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 visitabile fino al 17 gennaio 2016 ogni gioved\u00ec e venerd\u00ec dalle 12.00 alle 18.00 e su appuntamento.<\/p>\n<p>Per informazioni sull\u2019artista (in inglese): <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.kogelnikfoundation.org\/\">http:\/\/www.kogelnikfoundation.org\/<\/a><\/span><\/p>\n<p>E in tedesco: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/austria-forum.org\/af\/Wissenssammlungen\/Biographien\/Kogelnik,_Kiki\">http:\/\/austria-forum.org\/af\/Wissenssammlungen\/Biographien\/Kogelnik,_Kiki<\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per informazioni aggiornate sulla mostra: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.liragallery.com\/\">http:\/\/www.liragallery.com<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>inaugurazione mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arte concettuale slovacca e arte pop austriaca unite dalla mostra che inaugura il 1. dicembre 2015 negli spazi della Lira Gallery di Roma. 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