{"id":2979,"date":"2015-10-20T13:11:34","date_gmt":"2015-10-20T11:11:34","guid":{"rendered":"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/de\/?post_type=tribe_events&#038;p=2979"},"modified":"2015-12-10T11:02:50","modified_gmt":"2015-12-10T10:02:50","slug":"bitter-oranges","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/veranstaltung\/bitter-oranges\/","title":{"rendered":"Bitter Oranges"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>inaugurazione mostra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 27 novembre alle ore 19.00 presso la Sala 1 in Roma, inaugura il reportage fotografico <strong>BITTER ORANGES<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione documenta le condizioni di vita e di lavoro dei migranti impiegati come forza lavoro in molti degli agrumeti del Sud Italia ed \u00e8 il risultato di un progetto etnografico durato tre anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli etnologi Diana Reiners e Gilles Reckinger insieme alla fotografa e politologa Carole Reckinger hanno visitato regolarmente i braccianti di Rosarno raccogliendo cos\u00ec una ricca documentazione analitica che comprende fotografie, filmati e testimonianze audio. A produrre parte del materiale, i migranti stessi, che, con cinque macchine fotografiche compatte hanno documentato le proprie condizioni di vita, testimoniando povert\u00e0 ed emarginazione, ma anche reciproco sostegno e collaborazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Obiettivo dell\u2019esposizione \u00e8 sensibilizzare il grande pubblico, mostrando le condizioni di vita dei braccianti, come parte di un\u2019unica tematica che comprende non solo la politica migratoria, ma anche la pressione sui prezzi nella produzione dei generi alimentari e la precarizzazione delle ultime fasce lavorative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019esposizione rimarr\u00e0 aperta fino al 19 dicembre e sar\u00e0 visitabile dal marted\u00ec al sabato dalle ore 16.30 alle 19.30 (chiuso festivi).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni sul progetto (in inglese): <a href=\"http:\/\/bitter-oranges.com\/\">http:\/\/bitter-oranges.com\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cenni biografici:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gilles Reckinger<\/strong> (antropologo culturale), \u00e8 professore presso l\u2019Universit\u00e0 di Innsbruck (Austria). Il suo studio antropologico su Lampedusa<a href=\"http:\/\/www.peter-hammer-verlag.de\/buchdetails\/lampedusa\/\"> \u201cBegegnungen am Rande Europas\u201d\u00a0(Peter Hammer Verlag) ha vinto i premi Theodor-K\u00f6rner e <\/a>Bruno-Kreisky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Carole Reckinger<\/strong> (politologa e fotografa) \u00e8 una ricercatrice e attivista dei diritti umani. Ha gi\u00e0 concluso diversi progetti in tutto il mondo, in particolare nel sud-est asiatico nella Repubblica Democratica di Timor Est, in Papua Occidentale e nelle Filippine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Diana Reiners<\/strong> (etnologa europea) \u00e8 lettrice in diverse universit\u00e0. I suoi studi si concentrano sulla trasformazione della societ\u00e0 incentrata sul lavoro, fra sovvertimenti e processi di marginalizzazione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Antonello Mangano<\/strong> (giornalista) \u00e8 autore di ricerche e inchieste sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. \u00c8 autore dei libri &#8222;Gli africani salveranno Rosarno&#8220;, &#8222;Voi li chiamate clandestini&#8220;, &#8222;Ghetto economy&#8220;. Collabora con L&#8217;Espresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Montaser Ishaq Mohamed<\/strong> nasce nel 1975 a Nyala (Sudan), dove inizia gli studi universitari che interrompe a causa della guerra. Fugge in Siria, poi in Turchia e in Grecia. In Italia viene riconosciuto come rifugiato, poi indebitamente espulso in Grecia, dove sconta una pena di dieci mesi per soggiorno illegale. Dopo il rilascio, l\u2019Ambasciata Italiana regola le pratiche per il rimpatrio in Italia. Nel 2012 lavora come bracciante negli agrumeti di Rosarno, dal 2013 come operaio agricolo nella provincia di Caltanissetta.<\/p>\n<p><strong>Elisabeth Steinmayr<\/strong> (consulente in sviluppo agricolo) concentra il proprio lavoro su questioni che riguardano la propriet\u00e0 e l&#8217;accesso alla terra in paesi in via di sviluppo. Attualmente lavora presso il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Foto: \u00a9 Carole Reckinger<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">inaugurazione mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 27 novembre alle ore 19.00 presso la Sala 1 in Roma, inaugura il reportage fotografico BITTER ORANGES.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione documenta le condizioni di vita e di lavoro dei migranti impiegati come forza lavoro in molti degli agrumeti del Sud Italia ed \u00e8 il risultato di un progetto etnografico durato tre anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli etnologi Diana Reiners e Gilles Reckinger insieme alla fotografa e politologa Carole Reckinger hanno visitato regolarmente i braccianti di Rosarno raccogliendo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2986,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"tribe_events_cat":[20],"class_list":["post-2979","tribe_events","type-tribe_events","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tribe_events_cat-mostre","cat_mostre"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/2979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/tribe_events"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2979"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events\/2979\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2979"},{"taxonomy":"tribe_events_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tribe_events_cat?post=2979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}