{"id":2469,"date":"2015-04-09T11:54:02","date_gmt":"2015-04-09T09:54:02","guid":{"rendered":"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/?post_type=tribe_events&#038;p=2469"},"modified":"2015-05-15T13:06:13","modified_gmt":"2015-05-15T11:06:13","slug":"trio-zurria-concerto-e-discussione","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/veranstaltung\/trio-zurria-concerto-e-discussione\/","title":{"rendered":"Concerto-Ritratto Peter Ablinger e Beat Furrer con Giulia Peri (soprano), Emanuele Torquati (pianoforte) e Manuel Zurria (flauto)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Giulia Peri, Emanuele Torquati e Manuel Zurria in un concerto-ritratto su Peter Ablinger e Beat Furrer, due compositori contemporanei di rilievo internazionale della scena austriaca. Il programma \u00e8 stato concordato con gli stessi compositori che, presenti in sala, avranno modo di commentare le proprie partiture insieme ai musicisti.<\/p>\n<p>Di seguito alcune note all\u2019ascolto proposte dai musicisti italiani:<\/p>\n<p><strong>Voices and piano di Peter ABLINGER<\/strong>, opera iniziata nel 1998 ma tuttora aperta, comprende una galleria di ritratti musicali di personaggi celebri o meno famosi. Le voci sono affidate alla parte elettronica mentre al pianoforte \u00e8 riservato un ruolo concertante, non di puro e semplice accompagnamento della traccia vocale. Ablinger ha pensato questa raccolta come un vero e proprio ciclo di Lieder, ove il ruolo del cantante \u00e8 affidato alla traccia elettronica.<\/p>\n<p>Da Pasolini ad Apollinaire, passando per la prima donna scesa sulla luna Valentina Tereshkova e l&#8217;attrice Hanna Schygulla, la serie risulta nell&#8217;insieme come una colorata e sorprendente collezione di istantanee della durata variabile tra i 2 e i 5 minuti, che sfiora complessivamente le tre ore di musica. La selezione presentata dal pianista Emanuele Torquati, interprete dell&#8217;elezione del ciclo dopo la prima collaborazione col compositore, avvenuta al Centro di sperimentazione del Teatro Colon di Buenos Aires, include una decina di brani tra cui un pezzo recente dedicato ad Anna Magnani.<\/p>\n<p>I <strong>tre lavori di Beat FURRER<\/strong> in programma appartengono a fasi diverse dell\u2019evoluzione di questo compositore: <strong>Voicelessness &#8211; The Snow has no Voice<\/strong> \u00e8 del 1986, Presto, per flauto e pianoforte, del 1997 e <strong>Invocation V<\/strong>I per voce e flauto basso del 2003. La sua musica possiede la rara capacit\u00e0 di unire \u201cpancia e cervello\u201d, nel senso che la struttura formale che sottintende queste composizioni \u00e8 frutto di un lavoro concettuale radicale e rigoroso. Questo per\u00f2 non implica minimamente la forza della \u201cpassione\u201d, gelida e oggettiva, che trasuda in questi lavori con grande evidenza. Il controllo dell\u2019articolazione, la capacit\u00e0 di frammentazione della linea vocale, il gioco a incastro del <strong>Presto<\/strong> (quasi un moderno Hoquetus che pone, propone e rimbalza in mille sfaccettature), il gusto manieristico della scrittura di Voicelessness, la frammentazione esplosiva dei due interpreti di Invocation VI, costantemente sottoposti a un controllo e ad una perdita di controllo delle proprie capacit\u00e0, sempre sul filo dell\u2019umanamente possibile. Questo gioco a sorprendere \u00e8 forse la caratteristica pi\u00f9 affascinante di Beat Furrer, la sua estrema lucidit\u00e0, il controllo esemplare nella scrittura, complessa ma allo stesso tempo trasparente.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>IL TRIO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Giulia PERI (soprano) <\/strong><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Giulia-Peri.png\" alt=\"Foto Giulia Peri\" \/><br \/>\nstudia canto corale e violino alla Scuola di musica di Fiesole ed esordisce nel canto come voce bianca solista sotto la direzione di Zubin Mehta, Myung-Whun Chung, Daniel Oren per il Maggio Musicale Fiorentino. Allieva di Stephen Woodbury, canta come soprano in tutta Europa in contesti di rilievo internazionale. Collabora con gruppi di musica antica e di canto e si dedica inoltre con passione alla musica del Novecento e contemporanea. Nel 2014 si ricorda l\u2019impegno per MITO SettembreMusica insieme a Beat Furrer e all\u2019Orchestra Nazionale della Rai e l\u2019esibizione ne \u201cIl sogno di una cosa\u201d, opera di Mauro Montalbetti e Marco Baliani, di scena al Piccolo di Milano per il quarantennale della strage di Piazza della Loggia. Invitata da Carlo Boccadoro, ha partecipato al festival milanese di Sentieri selvaggi, uno degli ensemble di musica contemporanea di maggior rilievo internazionale. In memoria di Primo Levi, esegue in duo con il pianista Gregorio Nardi, diversi programmi di propria ideazione a coprire il panorama della cultura musicale ebraica dall\u2019Ottocento fino alle opere composte nel cuore dei Lager nazisti.<\/p>\n<p><strong>Emanuele TORQUATI (pianoforte)<\/strong><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Emanuele-Torquati.png\" alt=\"Foto Emanuele Torquati\" \/><br \/>\nsuona regolarmente nei pi\u00f9 importanti centri musicali europei, come anche in Canada, America e Africa, con esecuzioni tramesse da numerose emittenti europee. La sua attivit\u00e0 concertistica trova il sostegno di prestigiose istituzioni in Italia, Austria, Germania, Francia, Inghilterra e Canada. Fra i CD si ricordano l\u2019integrale dell\u2019opera di Albert Roussel in \u201cPromenade Sentimentale\u201d (doppio CD) e l\u2019integrale pianistica dell\u2019austriaco Alexander Zemlinsky per Brilliant Classics, come anche l\u2019uscita in prima assoluta con Samy Moussa per COL LEGNO.\u00a0In duo con il violoncellista Francesco Dillon, tre CD di rarit\u00e0 schumanniane e l\u2019integrale delle opere di Franz Liszt. Numerose le esecuzioni in prima assoluta di opere cameristiche e per pianoforte solo, come anche le collaborazioni con artisti e compositori di primo piano, fra cui anche Beat Furrer e Peter Ablinger. Attivo in campo didattico con masterclass in Italia, Irlanda, Stati Uniti e Argentina. Dal 2010 \u00e8 direttore artistico della stagione di musica contemporanea \u201cmusic@villaromana\u201d di Firenze.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.emanueletorquati.com\/\">www.emanueletorquati.com\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Manuel ZURRIA (flauti) <\/strong><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Manuel-Zurria.png\" alt=\"Foto Manuel Zurria\" \/><br \/>\ncollabora con alcuni tra i pi\u00f9 importanti compositori italiani, come Francesco Pennisi, Sylvano Bussotti e Adriano Guarnieri, presentandone lavori in prima assoluta. Recenti le collaborazioni con Arvo P\u00e4rt, Philip Glass, Terry Riley e Alvin Curran. Yan Maresz, James Saunders e l\u2019austriaco Bernhard Lang fra i compositori che hanno scritto nuove partiture per il suo flauto. Fortemente attratto dal minimalismo, la <em>summa<\/em> delle sue esperienze \u00e8 raccolta in <em>REPEAT!<\/em>, il triplo CD uscito nel 2008 con l\u2019etichetta <em>Die Schachtel<\/em>. Del 2009 <em>Niagara<\/em>, il cd monografico della BMC, con musiche di L\u00e1szl\u00f3 S\u00e1ry e <em>Musica Falsa<\/em> per <em>Megadisc<\/em>, con opere del compositore lituano Rytis Mazulis. Tra gli ultimi lavori si ricordano <em>Loops4ever<\/em> e <em>JOY FLASHINGS<\/em>, frutto di una lunga collaborazione con il compositore americano Philip Corner.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Giulia Peri, Emanuele Torquati e Manuel Zurria in un concerto-ritratto su Peter Ablinger e Beat Furrer, due compositori contemporanei di rilievo internazionale della scena austriaca. 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