{"id":2327,"date":"2015-02-19T14:54:52","date_gmt":"2015-02-19T13:54:52","guid":{"rendered":"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/it\/?post_type=tribe_events&#038;p=2327"},"modified":"2019-09-04T13:53:12","modified_gmt":"2019-09-04T11:53:12","slug":"venezia-il-mose-e-le-grandi-navi-tavolo-rotondo","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/veranstaltung\/venezia-il-mose-e-le-grandi-navi-tavola-rotonda\/","title":{"rendered":"Venezia, il MoSE e le grandi navi &#8211; tavola rotonda"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>partecipano:<\/b> <b>Marino Folin<\/b>, Prof. Arch.<b><\/b> <b>Manfred Manera<\/b>, giornalista<b> <\/b> <b>Gian Antonio Stella<\/b>, giornalista<b> <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>modera:<\/b> <b>Mathilde Schwabeneder<\/b>, giornalista ORF<b><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venezia, una citt\u00e0 minacciata da ci\u00f2 che la rende famosa in tutto il mondo: l\u2019elegante alternanza fra architettura e acqua. Un equilibrio delicato, cui ai rischi dati dalla particolare conformazione ambientale, si aggiungono le minacce antropiche, causate dalla fruizione della zona, che, di anno in anno pi\u00f9 intensa, rischia di sfociare in un\u2019usura con conseguenze fatali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">118 isolette e 177 canali a formare un centro storico unico al mondo, riconosciuto dall\u2019Unesco come patrimonio dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Una conformazione precaria che persiste attraverso i secoli grazie a un\u2019attenta manutenzione della laguna, perch\u00e9 salvaguardare la particolare conformazione di Venezia significa preservare lo status quo, conservando la morfologia lagunare. Uno status quo minato negli anni dall\u2019erosione del fondale, dal moto ondoso e dall\u2019acqua alta, tutti fattori che stanno trasformando la laguna da zona umida ad ambiente marino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una situazione cui si cerca soluzione gi\u00e0 da oltre trent\u2019anni, elaborando misure che possano preservare laguna e centro storico senza castrare la crescita economica della citt\u00e0. Provvedimenti che devono tenere conto tanto del corretto equilibrio degli elementi costituenti la vita della laguna, quanto delle necessit\u00e0 di sviluppo delle attivit\u00e0 lavorative, intrinsecamente legate a turismo e industria navale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui lo studio di criteri e strumenti di mitigazione che hanno portato a un\u2019ampia gamma di proposte, dai piccoli provvedimenti elaborati per arginare i danni, alle grandi opere progettate come soluzione. Negli anni si sono scavati canali aggiuntivi spostando il passaggio delle grandi navi in zone periferiche per contenere il moto ondoso del bacino di San Marco; sono stati emessi divieti alla navigazione per prevenire incidenti e inquinamento della laguna; sono stati varati articolati progetti per difendere la citt\u00e0 dall\u2019acqua alta. Fra questi nel 1987 si \u00e8 scelto un preciso Modulo Sperimentale Elettromagnetico, il MoSE, che prevede la realizzazione di un circuito di dighe, l\u2019innalzamento delle banchine verso il bacino e la impermeabilizzazione della zona sensibile. Il cantiere \u00e8 proceduto per decenni fra sforzi, sprechi, scandali e corruzione, per ritrovarsi nel 2014 senza i fondi necessari alla sua ultimazione e con la consapevolezza che, anche una volta in funzione, il MoSE possa non preservare Piazza San Marco dall\u2019acqua alta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una notizia che ha fatto il giro del mondo occupando le pagine dei quotidiani e i titoli dei telegiornali nazionali e internazionali. Uno scenario che ha visto innumerevoli inchieste e reportage televisivi in Italia come all\u2019estero. Fra i contributi della tv di stato austriaca ORF, anche quello di un giornalista italo-austriaco, <b>Manfred Manera<\/b>. Il Forum Austriaco di Cultura Roma lo ha invitato a presentare i propri video in una tavola rotonda cui parteciperanno <b>Gian Antonio Stella<\/b>, editorialista del Corriere della Sera, e il Prof. Arch. <b>Marino Folin<\/b>, gi\u00e0 rettore dello IUAV quando nel 2004 la facolt\u00e0 di architettura ha accettato l\u2019incarico di progettazione di nuovi edifici previsti dal MoSE. A moderare la serata, fra progetti, indagini, processi e leggi speciali, l\u2019inviata a Roma dell\u2019ORF, la giornalista austriaca <b>Mathilde Schwabeneder<\/b>.<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">partecipano: Marino Folin, Prof. Arch. 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