{"id":1266,"date":"2014-04-22T16:34:24","date_gmt":"2014-04-22T14:34:24","guid":{"rendered":"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/de\/?post_type=tribe_events&#038;p=1266"},"modified":"2014-04-22T17:10:27","modified_gmt":"2014-04-22T15:10:27","slug":"festival-del-cinema-europeo-macondo-di-sudabeh-mortezai","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/veranstaltung\/festival-del-cinema-europeo-macondo-di-sudabeh-mortezai\/","title":{"rendered":"Festival del Cinema Europeo: &#8222;Macondo&#8220; di Sudabeh Mortezai"},"content":{"rendered":"<p>In occasione della <strong>15\u00b0 edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce <\/strong>(28 aprile &#8211; 3 maggio 2014) sar\u00e0 presentato in anteprima italiana il film <strong>Macondo <\/strong>della <strong>regista austro-iraniana Sudabeh Mortezai<\/strong>. Il film, che ha riscosso in Austria un grande successo di pubblico e di critica, partecipa al <strong>Concorso Lungometraggi Europei<\/strong>.<br \/>\nMacondo narra un coming-of-age in bilico tra due culture, la storia di Ramasan che cresce nel campo profughi di Macondo. <!--more--><\/p>\n<p>Cinto dall\u2019aeroporto, l\u2019autostrada e il Danubio il quartiere viennese di Simmering ha sviluppato un proprio mondo dietro muri di lamiera e casermoni: Macondo, un campo profughi dove vivono circa 3000 rifugiati politici provenienti da 22 paesi. Tra questi c\u2019\u00e8 l\u2019undicenne Ramasan, che insieme con la madre e le sorelle minori \u00e8 arrivato fin qui dalla Cecenia. Il padre \u00e8 caduto in uno scontro contro i russi e Ramasan \u00e8 considerato ora l\u2019uomo di casa: protegge le sorelle, e ricorda alla madre di coprire i capelli con il velo. Il confinato mondo di Ramasan viene sconvolto dall\u2019arrivo di Isa, ex commilitone del padre, che si trasferisce in una residenza popolare. Questo incontro suscita l\u2019interesse di Ramasan nei confronti del padre che cerca cos\u00ec la compagnia di Isa, ma lo straniero continua a non svelare nulla del passato. Pian piano Isa si apre e tra i due si crea un legame che aiuter\u00e0 Ramasan ad affrontare e superare la sua peggior paura\u2026<\/p>\n<p>Con questo suo primo film di finzione Sudabeh Mortezai ritrae la storia di un bambino mussulmano che vive un conflitto tra l\u2019ideale e la realt\u00e0. La telecamera si muove sempre ad altezza degli occhi del giovane eroe che in un difficile processo di crescita cerca di trovare le proprie risposte alle questioni della responsabilit\u00e0 e dell\u2019onore. Un film dai toni sussurrati e dalle osservazioni attente che si muovono ben oltre i clich\u00e9 e gli intenti didascalici.<\/p>\n<p><strong>NOTA DI REGIA<\/strong><br \/>\n<em>\u00ab[\u2026] L\u2019infanzia \u00e8 un momento importante dove tutto pu\u00f2 ancora succedere. Quando arrivai in Austria, conoscevo gi\u00e0 il tedesco, quindi non ebbi molti problemi d\u2019integrazione come di solito accade quando ci si trasferisce in un nuovo paese, ma, nonostante siano trascorsi molti anni, ho ancora la sensazione di non essere accettata dalla maggior parte della popolazione. [\u2026]<br \/>\nInoltre ho dovuto confrontarmi con qualcosa che riguarda molti bambini emigrati o in fuga da un paese: dover crescere troppo velocemente. I bambini imparano la lingua del paese ospitante pi\u00f9 velocemente rispetto ai loro genitori traumatizzati e assumono il ruolo d\u2019intermediari. \u00c8 un\u2019opportunit\u00e0, ma implica di conseguenza troppe responsabilit\u00e0 troppo presto, e per un bambino \u00e8 un grosso peso. Gli psicologi chiamano questo fenomeno parentificazione\u00bb<\/em><\/p>\n<p><strong>CAST<\/strong><br \/>\nRamasan Minkailov<br \/>\nKheda Gazieva<br \/>\nAslan Elbiev<br \/>\nRosa Minkailova<br \/>\nIman Nasuhanowa<br \/>\nAskhab Umaev<br \/>\nHamsat Nasuhanow<br \/>\nChampascha Sadulajev<\/p>\n<p><strong>TRAILER<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iYCRTL6Xw2U?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Sudabeh MORTEZAI<\/strong><br \/>\nNata nel 1968 a Ludwigsburg, in Germania, da genitori iraniani, Sudabeh cresce tra Tehran e Vienna. Dopo aver completato gli studi di cinema, TV e media digitali presso l\u2019Universit\u00e0 di Vienna continua la sua formazione presso la UCLA di Los Angeles. Sudabeh ha iniziato la sua carriera con diversi documentari e cortometraggi tra cui, Im Bazar der Geschlechter (2011) che racconta la diffusa pratica del \u201cmatrimonio di piacere\u201d vigente nell\u2019Islam sciita e che ha vinto diversi premi (Miglior documentario etnografico, Espiello \u2013 miglior documentario straniero, DOCSDF, Messico).Con Macondo, il suo primo film di finzione, la Mortezai ha vinto il premio speciale Thomas Pluch per la sceneggiatura ed \u00e8 stata invitata alla 64\u00b0 edizione del Festival Internazionale del Film di Berlino.<br \/>\nLa regista \u00e8 cofondatrice della societ\u00e0 di produzione FreibeuterFilm.<\/p>\n<p><strong>FILMOGRAFIA<\/strong><br \/>\n2006 Children of the Prophet (doc)<br \/>\n2009 Im Bazar der Geschlechter (In the Bazaar of Sexes, doc)<br \/>\n2014 Macondo<\/p>\n<p><strong>PREMI E FESTIVAL<\/strong><br \/>\n2014 Berlinale \u2013 Concorso<br \/>\n2014 Hong Kong IFF<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-festival-del-cinema-europeo.jpg\" alt=\"Festival del Cinema Europeo\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della 15\u00b0 edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce (28 aprile &#8211; 3 maggio 2014) sar\u00e0 presentato in anteprima italiana il film Macondo della regista austro-iraniana Sudabeh Mortezai. 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