{"id":941,"date":"2014-03-25T09:44:41","date_gmt":"2014-03-25T08:44:41","guid":{"rendered":"http:\/\/web.austriacult.roma.it\/de\/?p=941"},"modified":"2014-04-07T17:10:30","modified_gmt":"2014-04-07T15:10:30","slug":"25-anniversario-della-morte-di-thomas-bernhard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/25-anniversario-della-morte-di-thomas-bernhard\/","title":{"rendered":"25\u00b0 anniversario della morte di Thomas Bernhard"},"content":{"rendered":"<p> \u00abNon c\u2019\u00e8 nulla da celebrare, nulla da condannare, nulla da denunciare, ma c\u2019\u00e8 solo da ridere, tutto \u00e8 ridicolo quando si pensa alla morte\u00bb *(1)<\/p>\n<p>disse Thomas Bernhard nel 1968 quando ricevette il Kleiner \u00d6sterreichischer Staatspreis, uno scrittore che definiva gli austriaci \u00abignoranti e apatici\u00bb*(2) , e che non perdeva occasione per criticare l\u2019Austria e i suoi politici, cosa che presto gli valse il titolo di \u201cautore scandaloso\u201d.<\/p>\n<p>Bernhard amava provocare e soprattutto criticare la societ\u00e0 austriaca del Dopoguerra che tentava di rimuovere il suo passato nazionalsocialista.<\/p>\n<p>Questo eccentrico scrittore, che gi\u00e0 a diciott\u2019anni ricevette l\u2019estrema unzione per una grave polmonite, era un outsider che amava definirsi un \u00abmisantropo\u00bb.<\/p>\n<p>Nulla che possa meravigliare, se si osserva con attenzione la biografia dello scrittore che, nato figlio illegittimo nel 1931, fu spesso accusato dalla madre di averle rovinato la vita.<\/p>\n<p>Il nonno materno, anch\u2019esso scrittore, rappresent\u00f2 per lui un grande sostegno e una figura paterna che risvegli\u00f2 nel giovane Bernhard la passione per la scrittura. Alla morte del nonno, il sensibile adolescente si ammal\u00f2 di una grave polmonite per riprendersi poi dalla malattia lentamente e solo con grande fatica: aveva perso, infatti, non solo una persona cara, ma forse il suo punto di riferimento pi\u00f9 importante. L\u2019unico modo per elaborare la perdita era la \u201cfuga\u201d nella scrittura.<\/p>\n<p>Il giovane Bernhard rest\u00f2 a lungo malato e costretto a restare a letto, cos\u00ec cominci\u00f2 a osservare attentamente il mondo. Ovunque volgesse lo sguardo, tuttavia, si aprivano ai suoi occhi finestre sugli abissi umani. Un tema che non lo abbandon\u00f2 pi\u00f9 e che lo accompagn\u00f2 per tutta la vita, \u00e8 rappresentato, infatti, dalle facciate dietro le quali si celano corruzione, crudelt\u00e0, stupidit\u00e0, arroganza, disprezzo del genere umano e Antisemitismo. Sicuramente si pu\u00f2 definire Thomas Bernhard una persona difficile, un solitario che aveva pochi amici.<\/p>\n<p>A partire dal 1952 Thomas Bernhard cominci\u00f2 a lavorare per diversi quotidiani e nel 1955 cominci\u00f2 a studiare canto, teatro e regia presso l\u2019Universit\u00e0 della Musica e dello Spettacolo di Salisburgo, un corso di studi che concluse nel 1957.<\/p>\n<p>La sua compagna di vita fu Hedwig Stavianicek, che aveva 37 anni pi\u00f9 di lui e che sostenne anche economicamente la sua evoluzione artistica. Pi\u00f9 tardi Bernard espresse esplicitamente il desiderio di essere seppellito insieme con lei nel cimitero di Grinzing.<\/p>\n<p>Il luogo dove, pi\u00f9 di ogni altro, amava trascorrere il proprio tempo, era, invece, la sua masseria sul lago di Traun, in Alta Austria. Si trattava di un podere assai isolato e arredato in maniera piuttosto spartana.<\/p>\n<p>\u00abMi piace molto stare qui. Pareti spoglie, il pi\u00f9 possibile. Si tratta di una casa fredda e spoglia, cosa che ha un effetto positivo sul mio lavoro. I libri o ci\u00f2 che scrivo, sono come il luogo in cui abito\u00bb *(3)  disse una volta a proposito della casa sul lago di Traun.<\/p>\n<p>Poderi medievali, antiche case padronali minacciate dal decadimento sono ambientazioni che ritroviamo in alcune sue opere come Verst\u00f6rung (Perturbamento), Ungenach (Ungenach) o Korrektur (Correzione), dove giocano un ruolo decisivo.<\/p>\n<p>Thomas Bernhard, tuttavia, con il tempo usc\u00ec dal suo isolamento campagnolo perch\u00e9, in fondo, si sentiva a casa nello scrivere e nel viaggiare.<\/p>\n<p>In Wittgensteins Neffe (Il nipote di Wittgenstein) descrive se stesso come \u00abil nuovo arrivato pi\u00f9 infelice che si possa immaginare, una di quelle persone che in fondo non sopportano nessun luogo sulla terra e che sono felici soltanto nello spazio tra un luogo e un altro\u00bb .*(4)<\/p>\n<p>I viaggi di Bernhard in Spagna e Portogallo furono segnati da un\u2019intensa attivit\u00e0 letteraria, anche se la stessa Vienna, che al contempo amava e odiava, rappresentava con il suo Caf\u00e8 Br\u00e4unerhof un punto di riferimento per la scrittura.<\/p>\n<p>\u00abHo sempre odiato i tipici caff\u00e8 viennesi noti in tutto il mondo, perch\u00e9 tutto in essi \u00e8 contro di me. Allo stesso tempo per decenni mi sono sentito a casa proprio nel Caf\u00e8 Br\u00e4unerhof\u00bb *(5)<\/p>\n<p>Tutti i suoi viaggi erano accompagnati da un senso di estraneit\u00e0, che fungeva da protezione da un confronto con il mondo esterno, che in qualche modo risultava essere troppo intenso.<\/p>\n<p>Negli anni Sessanta divenne uno dei romanzieri di lingua tedesca pi\u00f9 importanti e controversi, inoltre si era affermato anche come drammaturgo.<\/p>\n<p>Il suo testo per teatro Ein Fest f\u00fcr Boris (Una festa per Boris) fu messo in scena per la prima volta nel 1970 ad Amburgo con la regia di Claus Peymann. La collaborazione con Peymann, che negli anni Ottanta divenne anche direttore del rinomato Burgtheater di Vienna, fu molto fruttuosa, ma Bernhard svilupp\u00f2 nel tempo un\u2019ostilit\u00e0 nei confronti del regista che elabor\u00f2 nella pi\u00e8ce Claus Peymann kauft sich eine Hose und geht mit mir essen (Claus Peymann si compra un paio di pantaloni e va a mangiare con me).<\/p>\n<p>Bernhard fu legato da intense e stimolanti amicizie anche con noti scrittori austriaci quali Ingeborg Bachmann e Peter Handke.<\/p>\n<p>Quando negli anni Ottanta Bernhard si afferm\u00f2 su scala internazionale, le sue opere approdarono nei paesi latini, dell\u2019Europa dell\u2019Est e addirittura in Asia, dove incontrarono un grande interesse di pubblico e di critica. Il suo approccio poetico di osservazione a distanza della realt\u00e0 ebbe nelle opere future sempre pi\u00f9 importanza.<\/p>\n<p>Le sue opere tarde sono caratterizzate anche da una maggiore pacatezza, da un\u2019ironica distanza da s\u00e9 e da un certo humour, in cui lo scrittore si prende la libert\u00e0 di rappresentare la realt\u00e0 in maniera piuttosto cruda sottolineandone gli aspetti grotteschi e cos\u00ec \u00abtrasformando in forma artistica il concetto negativo di tirata\u00bb .*(6)<\/p>\n<p>La morte della compagna Hedwig Stavianicek nel 1984 colp\u00ec Bernhard duramente. Nel suo racconto Alte Meister (Vecchi maestri) quando il critico d\u2019arte Reger si accorge della morte della moglie, commenta: \u00abtutta l\u2019arte, come sempre, non \u00e8 nulla al cospetto dell\u2019unica persona amata\u00bb. *(7)<\/p>\n<p>Thomas Bernhard muore nel 1989 poche settimane dopo la prima di Heldenplatz (Piazza degli eroi) in seguito a un\u2019infezione cardio-polmonare.<\/p>\n<p>Il testamento dello scrittore, la cui forma e contenuto sono stati continuo oggetto di discussione, pu\u00f2 essere considerato la sua ultima \u201copera d\u2019arte\u201d. In questo l\u2019autore, infatti, vieta la pubblicazione delle proprie opere all\u2019interno dei confini dell\u2019Austria fino allo scadere dei diritti d\u2019autore.<\/p>\n<p>Dopo dieci anni di rispetto di tale divieto, nel 1998 l\u2019eredit\u00e0 di Thomas Bernhard divenne base di una fondazione privata che permise nuovamente la messa in scena in Austria delle sue pi\u00e8ce, mentre l\u2019opera inedita di Bernhard, il cos\u00ec detto Thomas-Bernhard-Archiv, fu reso accessibile alla scienza e alla ricerca.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che rende l\u2019opera di Thomas Bernhard cos\u00ec affascinante sono le sue melanconiche figure, personaggi segnati da una singolare e quasi attraente melanconia, che pi\u00f9 che vivere esistono, organizzando la propria esistenza in maniera assolutamente pragmatica. Bernhard si rivolge agli aspetti negativi dell\u2019esistenza umana, come il fallimento, la colpa e il destino, e ci pone uno specchio nel quale possiamo, orribilmente ma al contempo spassosamente, riconoscere noi stessi e il nostro mondo.<\/p>\n<p>*(1)  Thomas Bernhard in Judex, Bernhard: Thomas Bernhard, C. H. Beck Verlag, M\u00fcnchen 2010, p. 26<br \/>\n*(2)  Thomas Bernhard in ibidem, p. 26<br \/>\n*(3)  Thomas Bernhard in ibidem, p. 25<br \/>\n*(4)  Thomas Bernhard in ibidem, p. 26<br \/>\n*(5)  www.welt.de\/kultur\/ literarischewelt\/article124770285\/Wo-Thomas-Bernhard-rundum-gluecklich-war.html<br \/>\n*(6)  Schmidt-Dengler, in Judex, Bernhard: Thomas Bernhard, C. H. Beck Verlag, M\u00fcnchen 2010, p. 27<br \/>\n*(7)  Thomas Bernhard in ibidem, p. 28<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> \u00abNon c\u2019\u00e8 nulla da celebrare, nulla da condannare, nulla da denunciare, ma c\u2019\u00e8 solo da ridere, tutto \u00e8 ridicolo quando si pensa alla morte\u00bb *(1)<\/p>\n<p>disse Thomas Bernhard nel 1968 quando ricevette il Kleiner \u00d6sterreichischer Staatspreis, uno scrittore che definiva gli austriaci \u00abignoranti e apatici\u00bb*(2) , e che non perdeva occasione per criticare l\u2019Austria e i suoi politici, cosa che presto gli valse il titolo di \u201cautore scandaloso\u201d.<\/p>\n<p>Bernhard amava provocare e soprattutto criticare la societ\u00e0 austriaca del Dopoguerra che tentava [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":945,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_vp_format_video_url":"","_vp_image_focal_point":[],"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[58],"class_list":["post-941","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita","tag-bernhard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/941\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media\/945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}