{"id":1418,"date":"2014-05-15T16:52:05","date_gmt":"2014-05-15T14:52:05","guid":{"rendered":"http:\/\/new.austriacult.roma.it\/de\/?p=1418"},"modified":"2014-05-16T14:57:00","modified_gmt":"2014-05-16T12:57:00","slug":"deutsch-italien-und-die-k-u-k-monarchie-im-ersten-weltkrieg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.austriacult.roma.it\/de\/deutsch-italien-und-die-k-u-k-monarchie-im-ersten-weltkrieg\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia e la Monarchia imperialregia nella Prima Guerra Mondiale"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1914 l\u2019Italia faceva parte della Triplice Alleanza che la legava militarmente al Reich tedesco e alla Monarchia austro-ungarica. Con lo scoppio della guerra, ci si aspettava, dunque, che il Belpaese si sarebbe unito ai suoi alleati.<\/p>\n<p>L\u2019Italia invece indugiava e, di fatto, da un punto di vista formale, non era nemmeno obbligata a intervenire poich\u00e9 il patto prevedeva che questa avrebbe dovuto sostenere militarmente i propri alleati, soltanto in caso di ricevuta aggressione, cosa che non era avvenuta, poich\u00e9 era stata la Monarchia austro-ungarica ad attaccare la Serbia.<\/p>\n<p>A prescindere da ci\u00f2, da un punto di vista militare l\u2019Italia non era sufficientemente preparata e gli italiani, a differenza dei popoli partecipanti alla guerra, non mostravano entusiasmo nei confronti del conflitto.<\/p>\n<p>La posizione esitante dell\u2019Italia aveva, tuttavia, anche motivi strategici, poich\u00e9 dalla partecipazione alla guerra ci si aspettava una ricompensa in forma di un concreto ampliamento territoriale, ovvero l\u2019annessione del Trentino e della citt\u00e0 di Trieste. Entrambe appartenevano alla Monarchia austro-ungarica, tuttavia, a Trieste prevaleva la popolazione italiana e il movimento pro Italia era molto forte e attivo. Nel Trentino, invece, la maggioranza della popolazione era contraria all\u2019annessione all\u2019Italia.<\/p>\n<p>L\u2019Austria, tuttavia, si rifiut\u00f2 di accettare le condizioni che l\u2019Italia aveva posto per partecipare al conflitto al suo fianco, e cosi questa entr\u00f2 segretamente in trattativa con l\u2019Inghilterra e la Francia.<\/p>\n<p>Tra il 1914 e il 1915 la propaganda degli interventisti che spingevano verso l\u2019entrata in guerra, diventava sempre pi\u00f9 forte. Tra le loro fila si contavano anche il noto poeta Gabriele D\u2019Annunzio e l\u2019allora ancora giovane Benito Mussolini.<\/p>\n<p>La Francia e l\u2019Inghilterra erano pi\u00f9 favorevoli alle ambizioni espansive dell\u2019Italia e cos\u00ec, il 23 maggio 1915, questa entr\u00f2 in guerra al fianco dell\u2019Intesa.<\/p>\n<p>Durante i primi mesi di guerra l\u2019Italia era fortemente armata e la propaganda bellica contro la Monarchia austro-ungarica si faceva sempre pi\u00f9 aggressiva, tuttavia, sia la preparazione militare che quella psicologica alla guerra non erano assolutamente sufficiente.<\/p>\n<p>L\u2019Italia dovette presto abbandonare l\u2019illusione di vincere velocemente il conflitto, basti pensare che soltanto lo scontro sulle Alpi tra Italia e Impero asburgico dur\u00f2 oltre tre anni senza che nessuna delle parti riportasse una sostanziale vittoria. Ci\u00f2 era dovuto al fatto che le linee del fronte tra Austria e Italia correvano per lo pi\u00f9 tra le montagne e spesso nel ghiaccio e nella neve.<\/p>\n<p>Nel corso di 15 sanguinosi scontri nei pressi del fiume Isonzo e durante 3 scontri sul Piave entrambe le parti persero un totale di un milione di soldati senza che nessuna potesse dichiararsi vincitrice.<\/p>\n<p>Tra il 1915 e il 1918 l\u2019Italia aveva mobilizzato in tutto 5,6 milioni di soldati dei quali 650.000 morirono e 950.000 restarono feriti. Le perdite della Monarchia austro-ungarica, d\u2019altra parte, ammontavano a 400.000 soldati.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, che aveva lottato al fianco dell\u2019Intesa e quindi delle forze vincitrici, ottenne la citt\u00e0 di Trieste, il Trentino, l\u2019Alto Adige e l\u2019Istria. Il Belpaese, tuttavia, pretese anche la strategica citt\u00e0-porto di Rijeka (Fiume) e parti della costa della Dalmazia che tuttavia non ottenne.<\/p>\n<p><strong>Fonti<\/strong><\/p>\n<p>Mario Bartoli, Mario Fornario e Giandolfo Rotasso, La citt\u00e0 di ghiaccio \u2013 guida agli itinerari e al museo della guerra 1915-1918 in Marmolada, Casa editrice Publilux, Trento.<\/p>\n<p>Andrea De Bernardin e Michael Wachtler, La citt\u00e0 di ghiaccio \u2013 la Grande Guerra nelle viscere della montagna, Edizioni Athesia, Bolzano.<\/p>\n<p>\u00d61 macht Schule: der erste Weltkrieg als Epochenbruch. Die Geburtsstunde des 20. Jahrhunderts.<\/p>\n<p>http:\/\/www.lagrandeguerra.net\/ggmarmolada.html<\/p>\n<p>http:\/\/www.reise-nach-italien.de\/italien-erster weltkrieg.html<\/p>\n<p>http:\/\/www.welt.de\/geschichte\/article124046807\/Wie-derErste-Weltkrieg-den-Film-veraenderte.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1914 l\u2019Italia faceva parte della Triplice Alleanza che la legava militarmente al Reich tedesco e alla Monarchia austro-ungarica. 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