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SUMMARY:LUNGOMARE MEDITERRANEO Valletta – Matera - Rijeka\, Capitali Europee della Cultura – sostenibilità e mobilità
DESCRIPTION:Linz – “Höhenrausch”\, Foto: http://diblas-udine.blogautore.repubblica.it/2014/06/27/linz-da-scoprire-sui-tetti-e-per-le-strade/ \ningresso libero solo su prenotazione nominale via e-mail all’indirizzo melanie.panettieri@bmeia.gv.at entro martedì 14 novembre 2017 ore 15.00\n \nIl Mediterraneo è sempre stato uno spazio culturale dinamico. Quello che i romani chiamavano “Mare Nostrum” non è stato soltanto una casa per vari popoli\, ma anche un laboratorio per gli scambi interculturali\, dagli scambi commerciali delle repubbliche marittime del medioevo fino al movimento Grand Tour che univa il Nord Europa con il Mediterraneo e poi con il Levante. Oggi questo legame può essere reinterpretato tramite la globalizzazione – per quanto riguarda la mobilità e la migrazione – ma anche tramite il migliore accesso individuale ai media\, che sono diventati il portale allo scopo di ricreare nuove reti artistiche e umane così come cooperazioni. Che cosa però questo nuovo collegamento riesce a offrire in cambio? Che tipo di nuova coesione inter-regionale e opportunità per le comunità e gli artisti la costa mediterranea sta offrendo oggi e cosa riuscirà ad offrire domani? \nPoiché le Capitali europee della cultura 2018\, 2019 e 2020 (La Valletta\, Matera e Rijeka) fanno parte di questa lunga tradizione del Mediterraneo\, Lungomare Mediterraneo gli offre una piattaforma non solo per scambiare le loro opinioni e creare nuove reti\, ma anche per ripensare sul potenziale del patrimonio culturale e sociale comune. \nLa rinomata denominazione di Capitale europea della cultura celebra la ricchezza e la diversità del patrimonio europeo con le sue numerose manifestazioni culturali nella città ospitante. La nomina di queste città richiama l’attenzione di esperti culturali e artisti sia a livello europeo che globale. Sin dal suo inizio nel 1985\, il progetto si è sempre sviluppato e migliorato. Il suo grande impatto sociale ed economico sta diventando sempre più notevole. La città\, essendo riconosciuta come Capitale europea della cultura\, riceve nuovi incentivi per lo sviluppo in vari settori tra cui i settori sociale\, economico\, intellettuale ma anche quello turistico. Tuttavia\, gli impatti economici non possono essere gli unici fattori di successo per la città scelta. Quali sono gli effetti positivi che questa denominazione apporta alla città\, ai suoi cittadini e a tutto il paese? E la città denominata\, dall’altra parte\, che cosa può offrire all’Europa e agli europei? \nNell’ambito delle due sezioni di tavola rotonda\, saranno questi alcuni degli argomenti che saranno affrontati dagli esperti delle capitali alle quali è già stato attribuito il titolo\, da una parte\, e da quelli che si stanno preparando al loro turno di Capitale europea della cultura\, dall’altra. \nTra gli esperti sulla tavola rotonda si annovera anche Martin Sturm\, direttore dell’OK (Offenes Kulturhaus) Linz. In questa funzione ha apportato un contributo significativo allo sviluppo di Linz come Capitale europea della cultura nel 2009. Il suo progetto “Höhenrausch” (lett. vertigine d’altezza)\, che\, dal 2009 in poi\, l’ha sottoposto a continui sviluppi\, fa parte dei progetti di grande rilievo di Linz09. Martin Sturm racconterà delle sue esperienze prima\, mentre e dopo l’anno in cui Linz è stata la Capitale europea della culturale. Inoltre parlerà del suo punto di vista sulla sostenibilità e racconterà come lo spazio comune può essere utilizzato per eventi culturali. \n  \nCenni biografici \nMartin Sturm (nato nel 1957\, vive a Linz) \nDiplomato dell’università di Innsbruck (germanistica e anglistica). Dal 1988 al 1992 lavora per la Sezione Cultura del governo dell’Alta Austria. Dal 1992 è direttore dell’OK (la casa di cultura) – Offenes Kulturhaus Oberösterreich. È stato il responsabile per la progettazione di numerose esposizioni artistiche contemporanee e di esibizioni nell’ambito di letteratura e storia culturale. Il suo progetto “Höhenrausch” ha registrato un grandissimo successo per Linz09 Capitale europea della cultura. Dal 2012 Martin Sturm esegue la funzione di Artistic Director dell’OÖ Kulturquartier dell’Alta Austria. \nMaggiori informazioni su: \nwww.ok-centrum.at/ \nwww.ooe-kulturquartier.at/\n \nOrganizzato da: Forum Austriaco di Cultura Roma\, British Council\, Bulgarian Institute\, Culture Action Europe\, Ambasciata di Croazia\, Ambasciata di Malta\, Ambasciata di Slovenia insieme alla rappresentanza della Commissione europea in Italia e Roma Capitale. \nProgramma
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