Richard Bösel-L’EDIFICIO COME ICONA

Giovedì 14 aprile alle ore 18.00 il Forum Austriaco di Cultura Roma, insieme all’Istituto Storico Austriaco a Roma, ospita nei propri ambienti il quinto appuntamento di “Visual Studies – Rome Network“, un’iniziativa indipendente, sostenuta da diversi istituti di cultura stranieri a Roma. Obiettivo del ciclo di conferenze è quello di promuovere, collegare e coordinare ricerche internazionali dedicate al tema delle culture visive, nei loro variabili aspetti e secondo indirizzi di metodo diversi. In questa ottica si inserisce anche la conferenza del Prof. Richard Bösel, già direttore dell’Istituto Austriaco a Roma, che analizzerà l’edificio nella sua congenita dicotomia fra forma e funzione. Il contributo del prof. Bösel, presenterà come case study una piazza di Vienna, il Michaelerplatz, una realtà architettonica che ben si presta a un’indagine esemplificativa dell’edificio come icona. Verrà quindi analizzato il processo evolutivo e concettuale degli edifici costituenti la piazza, che dalla singolarità del progetto porta all’emblematicità della forma.

Richard Bösel

Professore straordinario di storia dell’arte all’Università di Vienna, direttore dell’Istituto Storico Austriaco dal 1999 al 2013, si occupa di storia dell’architettura con particolare riguardo per l’architettura italiana ed europea del XVI e XVII secolo.

Già direttore della collezione di disegni architettonici dell’Albertina di Vienna, Richard Bösel è autore di saggi e libri sull’architettura anche moderna e contemporanea, sull’urbanistica e la storia della musica. Ha curato numerosi convegni di studio e alcune grandi mostre dedicate a Francesco Borromini, Adolf Loos, Andrea Pozzo.

È membro dell’Accademia Austriaca delle Scienze e accademico benemerito dell’Accademia Nazionale di San Luca.

Fra le sue pubblicazioni più recenti: La cultura del fortepiano (1770–1830) del 2009, Mirabili (dis)inganni – Andrea Pozzo, pittore e architetto gesuita del 2010 (in collaborazione con L. Salviucci Insolera), Artifizi della Metafora – saggi su Andrea Pozzo del 2011 (in collaborazione con L. Salviucci Insolera), Gli scenari del recital: architetture per la musica nelle città dell’Europa centrale (1781–1884), in “Ad Parnassum – A Jounal of Eighteenth and Nineteenth Century Instrumental Music” del 2015.

Visual Studies Rome Network, coordinato da Maria Giuseppina Di Monte, Michele Di Monte, Silvia Pedone e Ariane Varela Braga, è un’iniziativa indipendente, sostenuta da vari istituti di cultura stranieri con sede a Roma: l’American Academy in Rome, la British School at Rome, il Forum Austriaco di Cultura e l’Istituto Storico Austriaco a Roma, l’Institutum Romanum Finlandiae, l’Istituto Svedese di Studi Classici, l’Istituto Svizzero di Roma, il Reale Istituto Neerlandese di Roma, l’Accademia di Francia a Roma.

Visual Studies Rome Network intende indagare i modi in cui una civiltà storica assume la propria fisionomia “visibile”, o individua nella dimensione del visivo uno strumento di rappresentazione e un oggetto di specifico interesse, in una prospettiva largamente multidisciplinare, dall’archeologia e la storia dell’arte all’estetica, dalla semiotica all’epistemologia, dall’antropologia ai media studies, dalla psicologia alle scienze cognitive. In questa prospettiva, la stessa dimensione del visivo, nelle sue declinazioni storiche e culturali, non è solo un oggetto definito di indagine, ma è anche uno strumento vivo di conoscenza, non meno del linguaggio.

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