OBIETTIVO PACE – The Alfred Fried Photography Award

Il Forum Austriaco di Cultura Roma porta in Italia le immagini finaliste della passata edizione del Alfred Fried Photography Award, il concorso internazionale che premia la migliore foto sul tema pace, un’immagine capace di trasmettere il concetto di pace e il ruolo imprescindibile che essa dovrà avere nel futuro dell’umanità.

Pace e fotografia hanno un legame particolare. Il lavoro dei fotogiornalisti aiuta da sempre le persone a prendere coscienza della necessità, come anche della gratificazione di una vita di pace. Purtroppo di norma ciò si ottiene attraverso l’opposto, ovvero tramite immagini di guerra e fame. Gli organizzatori del Alfred Fried Photography Award si rivolgono alla comunità fotografica internazionale e la esortano a focalizzare il proprio lavoro sulla pace nel mondo e comunicare questa realtà di pace alle persone attraverso i media.

Il Alfred Fried Photography Award, istituito nel 2013 dalla Österreichische Photographische Gesellschaft e da Edition Lammerhuber, viene realizzato in collaborazione con UNESCO, Parlamento Austriaco, International Press Institute, The Austrian Parliamentary Reporting Association e Photographische Gesellschaft.

Il concorso deve il suo nome ad Alfred Hermann Fried (1864-1921), attivista per la pace e scrittore austriaco Premio Nobel nel 1911.

Nel 2015 hanno partecipato al concorso fotografi di 121 paesi con 14115 immagini provenienti prevalentemente da Brasile, India e Germania; questi numeri sono stati superati nel 2016 con un incremento del 20%.

La giuria esaminatrice seleziona le cinque immagini migliori e conferisce ai fotografi la Medaglia Alfred Fried per la Pace. Il lavoro vincitore riceve un premio in denaro (€ 10.000) e viene aggiunto alla collezione permanente del Parlamento Austriaco e ivi esposto come Peace Image of the Year  per un anno intero.

Lo scatto vincente viene presentato al pubblico il 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace. I lavori finalisti costituiscono il corpus di un’esposizione itinerante atta a promuovere la ricerca della pace attraverso le eccellenze in fotografia.

Per l’UNESCO l’arte è un potente mezzo di pace. L’arte rimodella il mondo e lo crea nuovamente, apre spazi al dialogo e alla comprensione. La fotografia può rafforzare una cultura globale della pace catturando, trasmettendo e riunendo il mondo attorno al sogno di pace che tutti condividiamo.

Lavori premiati nel 2015 con la Medaglia Alfred Fried per la Pace (in ordine alfabetico):

Downshifting in Belarus“, Dmitrij Leltschuk (Germania) http://www.friedaward.com/index.php/winners/winners-2015/your-submit/downshifting-in-belarus

Ich bin Waldviertel“, Carla Kogelman (Norvegia) http://www.friedaward.com/index.php/winners/winners-2015/your-submit/ich-bin-waldviertel

Look at Me, I am Beautiful.“, Patricia Willocq (Belgio) http://www.friedaward.com/index.php/winners/winners-2015/your-submit/look-at-me-i-am-beautiful

Regelbau“, Arthur van Beveren (Norvegia)

http://www.friedaward.com/index.php/winners/winners-2015/your-submit/regelbau

Tururo Roots“, David Martín Huamaní Bedoya (Perù) http://www.friedaward.com/index.php/winners/winners-2015/your-submit/tururo-roots

Maggiori informazioni sul concorso e sulla nuova edizione su http://www.friedaward.com/index.php

approfondimenti

 

Alfred Hermann Fried (1864-1921) giornalista, esperantista, attivista per la pace e scrittore austriaco insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1911. Fondatore insieme a Bertha von Suttner del giornale pacifista Die Waffen nieder! (Giù le armi!), è fautore di numerose attività contro la guerra in nome di una diversa umanità. Rifugiatosi in Svizzera poco dopo l’inizio delle ostilità, scrive una serie di articoli raccolti in quattro volumi e pubblicati al termine del conflitto con il titolo Mein Kriegstagebuch (Il mio diario di guerra). Il giornalista austriaco è tra i pochi intellettuali europei a opporsi alla Grande Guerra in favore di un pacifismo illuminato e tra i primi a elaborare un punto di vista teorico alla cultura della pace. L’intellettuale austriaco avvia un approccio di studio alle problematiche della guerra e della pace che solo nel secondo dopoguerra otterrà uno spazio nel mondo accademico, sotto la denominazione di Peace Studies.

Photografische Gesellschaft, fondata a Vienna il 22 marzo 1861 da Anton Georg Martin, è la società fotografica più longeva dei paesi di lingua tedesca e la seconda nel mondo. Volta a incrementare, diffondere e perfezionare la fotografia, la società riunisce artisti e scienziati e sostiene in particolare i giovani e le ultime innovazioni nel campo della fotografia professionale. Lo scopo della società è quello di promuovere l’arte e la scienza della fotografia e della comunicazione nella sua accezione più ampia, come anche discipline e tecniche collegate. http://www.photographische-gesellschaft.at/

Edition Lammerhuber è un editore austriaco con base a Baden, vicino Vienna. La casa editrice è specializzata nella creazione di volumi fotografici di qualità. Unico nel suo genere, focalizza il proprio sguardo su arte e fotografia, come anche su tematiche sociali, culturali e scientifiche. La Federation of European Professional Photographers (federazione dei fotografi professionisti europei) ha conferito alla casa editrice il premio per migliore editore di libri fotografici nel 2013 e 2015.

http://edition.lammerhuber.at/

Foto: © Patricia Willocq