Concerto-Ritratto Peter Ablinger e Beat Furrer con Giulia Peri (soprano), Emanuele Torquati (pianoforte) e Manuel Zurria (flauti)

20 maggio 2015 / ore 20.00
Forum Austriaco di Cultura Roma, Viale Bruno Buozzi, 113 – 00197 Roma

Concerto e guida all’ascolto per una serata al Forum Austriaco di Cultura che ha visto protagonista la musica contemporanea austriaca. Personaggi chiave della manifestazione, due compositori di rilievo internazionale della scena austriaca: Peter Ablinger e Beat Furrer. A interpretare le loro partiture in un concerto impeccabile: il soprano Giulia Peri, accompagnata da Emanuele Torquati al pianoforte e Manuel Zurria al flauto.

Il pubblico del Forum Austriaco ha così potuto godere di un concerto-ritratto fatto di musica e parole. Una serata in cui le partiture sono state commentate man mano da compositori e musicisti. Tratti distintivi e peculiarità dei due compositori austriaci sono stati presentati sulla scorta di due componimenti maggiori, scelti dal vasto repertorio musicale degli autori.

Di seguito un breve estratto della presentazione di Emanuele Torquati:

Voices and piano di Peter Ablinger, opera iniziata nel 1998 ma tuttora aperta, comprende una galleria di ritratti musicali di personaggi celebri o meno famosi. Le voci sono affidate alla parte elettronica mentre al pianoforte è riservato un ruolo concertante, non di puro e semplice accompagnamento della traccia vocale. Ablinger ha pensato questa raccolta come un vero e proprio ciclo di Lieder, ove il ruolo del cantante è affidato alla traccia elettronica.

Da Pasolini ad Apollinaire, passando per la prima donna scesa sulla luna, Valentina Tereshkova, e l’attrice Hanna Schygulla, la serie risulta nell’insieme come una colorata e sorprendente collezione di istantanee della durata variabile tra i 2 e i 5 minuti, che sfiora complessivamente le tre ore di musica. La selezione presentata dal pianista Emanuele Torquati, interprete dell’elezione del ciclo dopo la prima collaborazione col compositore, avvenuta al Centro di sperimentazione del Teatro Colon di Buenos Aires, include una decina di brani tra cui un pezzo recente dedicato ad Anna Magnani.

I tre lavori di Beat Furrer in programma appartengono a fasi diverse dell’evoluzione di questo compositore: Voicelessness – The Snow has no Voice è del 1986, Presto, per flauto e pianoforte, del 1997 e Invocation VI per voce e flauto basso del 2003. La sua musica possiede la rara capacità di unire “pancia e cervello”, nel senso che la struttura formale che sottintende queste composizioni è frutto di un lavoro concettuale radicale e rigoroso. Questo però non implica minimamente la forza della “passione”, gelida e oggettiva, che trasuda in questi lavori con grande evidenza. Il controllo dell’articolazione, la capacità di frammentazione della linea vocale, il gioco a incastro del Presto (quasi un moderno Hoquetus che pone, propone e rimbalza in mille sfaccettature), il gusto manieristico della scrittura di Voicelessness, la frammentazione esplosiva dei due interpreti di Invocation VI, costantemente sottoposti a un controllo e ad una perdita di controllo delle proprie capacità, sempre sul filo dell’umanamente possibile. Questo gioco a sorprendere è forse la caratteristica più affascinante di Beat Furrer, la sua estrema lucidità, il controllo esemplare nella scrittura, complessa ma allo stesso tempo trasparente.

I COMPOSITORI
Peter Ablinger (*1959)
Nato in Austria, studia pianoforte jazz al conservatorio di Graz, e in seguito frequenta lezioni private di composizione. Il suo approccio alla musica proviene da un’attività grafica, ossia dall’arte figurativa, alla quale si dedica all’inizio della sua carriera. Ablinger abita a Berlino, dove nel 1988 fonda l’ensemble “Zwischentöne”, che dirige fino al 2007. Fin dall’inizio questo ensemble è costituito da professionisti e dilettanti, una costellazione emblematica per il lavoro di  ensemble che mette in dubbio la falsa professionalità  e il lavoro di routine. Ablinger è a capo di numerosi festival come anche della casa editrice Zeitvertrieb Wien Berlin. Il campo della sua ricerca artistica comprende anche l’udibilità e la graduazione fino a giungere al suo contrario.
http://ablinger.mur.at

Beat Furrer (*1954)
Nato a Sciaffusa (Svizzera), si trasferisce a Vienna nel 1975 dove studia direzione d’orchestra con Otmar Suitner e composizione con Roman Haubenstock Ramati. Nel 1985 fonda il Klangforum di Vienna che dirige fino al 1992 e al quale è ancora oggi associato come direttore. Nell’autunno del 1991 diventa professore di composizione alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte. L’Opera statale di Vienna gli commissiona la sua prima opera: Die Blinden. Nel 1994 viene presentato Narcissus al Festival “Steirischer Herbst” e nel 1996 diventa compositore residente al Festival di Lucerna. Nel 2004 riceve il Premio della Musica della Città di Vienna e nel 2005 diventa membro dell’Accademia d’Arte di Berlino. Nel 2006 vince il Leone D’Oro alla Biennale MUSICA di Venezia per FAMA. Nel 2010 la sua opera musicale per il teatro Wüstenbuch viene rappresentata alla prima di Basel.

IL TRIO
Giulia Peri (soprano) studia canto corale e violino alla Scuola di musica di Fiesole ed esordisce nel canto come voce bianca solista sotto la direzione di Zubin Mehta, Myung-Whun Chung, Daniel Oren per il Maggio Musicale Fiorentino. Allieva di Stephen Woodbury, canta come soprano in tutta Europa in contesti di rilievo internazionale. Collabora con gruppi di musica antica e di canto e si dedica inoltre con passione alla musica del Novecento e contemporanea. Nel 2014 si ricorda l’impegno per MITO SettembreMusica insieme a Beat Furrer e all’Orchestra Nazionale della Rai e l’esibizione ne “Il sogno di una cosa”, opera di Mauro Montalbetti e Marco Baliani, di scena al Piccolo di Milano per il quarantennale della strage di Piazza della Loggia. Invitata da Carlo Boccadoro, ha partecipato al festival milanese di Sentieri selvaggi, uno degli ensemble di musica contemporanea di maggior rilievo internazionale. In memoria di Primo Levi, esegue in duo con il pianista Gregorio Nardi, diversi programmi di propria ideazione a coprire il panorama della cultura musicale ebraica dall’Ottocento fino alle opere composte nel cuore dei Lager nazisti.

Emanuele Torquati (pianoforte) suona regolarmente nei più importanti centri musicali europei, come anche in Canada, America e Africa, con esecuzioni tramesse da numerose emittenti europee. La sua attività concertistica trova il sostegno di prestigiose istituzioni in Italia, Austria, Germania, Francia, Inghilterra e Canada. Fra i CD si ricordano l’integrale dell’opera di Albert Roussel in “Promenade Sentimentale” (doppio CD) e l’integrale pianistica dell’austriaco Alexander Zemlinsky per Brilliant Classics, come anche l’uscita in prima assoluta con Samy Moussa per COL LEGNO. In duo con il violoncellista Francesco Dillon, tre CD di rarità schumanniane e l’integrale delle opere di Franz Liszt. Numerose le esecuzioni in prima assoluta di opere cameristiche e per pianoforte solo, come anche le collaborazioni con artisti e compositori di primo piano, fra cui anche Beat Furrer e Peter Ablinger. Attivo in campo didattico con masterclass in Italia, Irlanda, Stati Uniti e Argentina. Dal 2010 è direttore artistico della stagione di musica contemporanea “music@villaromana” di Firenze.
www.emanueletorquati.com/

Manuel Zurria (flauti) collabora con alcuni tra i più importanti compositori italiani, come Francesco Pennisi, Sylvano Bussotti e Adriano Guarnieri, presentandone lavori in prima assoluta. Recenti le collaborazioni con Arvo Pärt, Philip Glass, Terry Riley e Alvin Curran. Yan Maresz, James Saunders e l’austriaco Bernhard Lang fra i compositori che hanno scritto nuove partiture per il suo flauto. Fortemente attratto dal minimalismo, la summa delle sue esperienze è raccolta in REPEAT!, il triplo CD uscito nel 2008 con l’etichetta Die Schachtel. Del 2009 Niagara, il cd monografico della BMC, con musiche di László Sáry e Musica Falsa per Megadisc, con opere del compositore lituano Rytis Mazulis. Tra gli ultimi lavori si ricordano Loops4ever e JOY FLASHINGS, frutto di una lunga collaborazione con il compositore americano Philip Corner.

PROGRAMMA

Peter ABLINGER

Voices and Piano
(dal 1998 – in progress) per pianoforte e CD
hanna schygulla
guillaume apollinaire
mila haugová
humberto maturana
anna magnani
jorge luis borges
valentina tereshkova
pier paolo pasolini

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Beat FURRER

Invocation VI
(2003) per voce e flauto basso

Voicelessness – the snow has no voice
(1986) per pianoforte

Presto
(1997) per flauto e pianoforte