Concerto GUSTAV MAHLER PIANO QUARTET

3 giugno 2015 / ore 20.00
Forum Austriaco di Cultura Roma, Viale Bruno Buozzi, 113 – 00197 Roma

Quello proposto il 3 giungo dal Gustav Mahler Piano Quartet è stato un concerto capace di presentare la musica da camera con caratteristiche proprie della tradizione artistica dell’ambiente di lingua tedesca dell’Ottocento. Un genere musicale che, come spiega il compositore Paul Hindemith, si riesce ad apprezzare appieno “in una sala molto piccola, in una stanza di soggiorno [dove] possiamo discernere chiaramente le linee melodiche più elaborate, le armonie più complesse e gli schemi ritmici più intricati, perché siamo in strettissima relazione spaziale con la fonte del suono. E inoltre gli strumenti e i cantanti possono far uso delle più raffinate sottigliezze di tecnica, perché nulla andrà perduto, e gli stessi esecutori possono comunicare le loro impressioni direttamente, come in una conversazione privata. Il compositore che scrive per tali condizioni gode della massima libertà possibile per sviluppare la propria tecnica nei campi più esoterici. Quasi ogni cosa ch’egli scrive ha probabilità d’essere presentata nitidamente e chiaramente percepita. Nulla di strano perciò che la musica da camera sia sempre stata il mezzo preferito per l’audacia tecnica, per quanto riguarda l’applicazione degli elementi musicali” (Paul Hindemith, “A Composer’s World”, 1952).
Proprio come su indicazione di Hindemith, la biblioteca del Forum Austriaco di Cultura Roma si è quindi prestata come “piccola sala e stanza di soggiorno”, accogliendo Christopher Devine al pianoforte, insieme a Wolfgang David al violino, Yushan Li alla viola e Wolfgang Panhofer al violoncello. Il quartetto si è esibito in un programma che ha avuto l’ardire di affiancare ai quartetti per pianoforte e archi ottocenteschi di Schumann e Brahms, una composizione dell’autore austriaco contemporaneo Rainer Bischof.

Il brano di Bischof, “Aus dem Nebel in das Licht” (Dalla nebbia nella luce), composto nel 2008 e scritto “in memoriam Anton von Webern”, è da intendere come omaggio ai maggiori autori della seconda scuola viennese. Una composizione in cui si ritrova l’incondizionata volontà di espressione di Alban Berg, il radicale costruttivismo di Anton Webern e ovviamente Arnold Schönberg. Quest’ultimo autore, in realtà, viene già annunciato nel titolo stesso del brano, che vuole essere una parafrasi del quarto quadro di “Erwartung” (Attesa), la prima opera di Schönberg, nonché la prima partitura atonale della storia dell’opera. Un Monodramm, un atto unico, dedicato a un unico personaggio, perfettamente allineato alla letteratura viennese coeva di inizio secolo, quando Arthur Schnitzler inizia ad adottare il monologo interiore nei suoi racconti. Così anche il brano di Bischof esprime attraverso il suo linguaggio musicale tipicamente espressivo, sentimenti delicati e introversi.

Per quanto riguarda gli altri due brani, questi si trovano uniti nella figura di Clara Schumann, che a poco meno di vent’anni di distanza l’una dall’altra era al pianoforte in entrambe le prime.
L’approccio dei due musicisti alla musica da camera era dissimile. Schumann, come è noto ai più, procedeva nelle proprie composizioni per grandi blocchi, dedicando anni separati ai diversi generi musicali. Il 1842 si è concentrato sulla produzione di opere strumentali da camera e quella eseguita nel concerto al Forum è l’ultima composizione di questa serie. Si tratta di un quartetto scritto in sole cinque settimane, anche se ci vollero altri due anni fra esibizioni private e revisioni – cui pare abbia contribuito anche Felix Mendelssohn – per giungere a un’esecuzione pubblica. La prima si tenne nella Gewandhaus Saal di Lipsia, l’otto dicembre 1844 con la moglie Clara al pianoforte e Ferdinand David al violino.
Brahms, invece, ha coltivato la musica da camera per lunghi anni, in una parentesi musicale che si colloca fra i lavori giovanili, prevalentemente pianistici, e prima della composizione sinfonica. Il quartetto interpretato dal Gustav Mahler Piano Quartet è dell’estate del 1861 e nello stesso autunno viene eseguito per la prima volta nella sala dei concerti di Amburgo, nuovamente con Clara Schumann al pianoforte.

Gustav Mahler Piano Quartet
Formato nel 2011, il quartetto debutta al Carinthischer Sommer (Estate Carinziana), uno dei maggiori festival di musica austriaci. Il concerto venne trasmesso dalla tv di stato austriaca ORF.
Partecipa a due edizioni delle settimane musicali Gustav Mahler di Dobbiaco (Südtirol).
Nel 2013 il quartetto intraprende una tournée in Russia con concerti al conservatorio statale di Mosca “P. I. Čajkovskij” e nella cattedrale Smolny di San Pietroburgo.
http://www.gustavmahlerpianoquartet.com/

L’articolo di Francesco Di Giuseppe sul concerto del Gustav Mahler Piano Quartet al Forum Austriaco di Cultura Roma:
http://www.letteraturamagazine.org/2015/06/roma-forum-austriaco-di-cultura.html