Sabine Gruber-incontro con l’autrice

“Tra le voci più incisive di una letteratura che racconta di una terra di confine e di un’identità da ricostruire, Sabine Gruber ha scritto un grande romanzo in cui, dall’Alto Adige a Roma, il privato s’innesta nella Storia. Alla ricerca di una verità, rivelando crimini e tradimenti, racconta l’intreccio tra i destini individuali e la politica, a volte così potente da determinare la felicità, l’amore, e la nostalgia, di ognuno di noi.” Così la casa editrice italiana presenta al pubblico “Stillbach o della nostalgia”, il romanzo scelto a inaugurare la collana che Marsilio editore dedica ai migliori autori italiani di lingua tedesca.

Sabine Gruber disegna una scena dedicata alle donne: Emma Manente, partita da Stillbach negli anni ‘30 e mai più tornata, Ines, arrivata a Roma alla fine degli anni ‘70 e andata a lavorare nell’albergo dei Manente, e la sua amica Clara, in viaggio per Roma in seguito alla morte improvvisa di Ines. Clara nel 2009, Ines nel 1978 ed Emma nel 1943, sono questi i tre filoni che si inseguono e si sovrappongono nel romanzo, dando forma a una vicenda che si sviluppa parallelamente a momenti decisivi nella storia d’Italia: l’attentato di via Rasella, le Fosse Ardeatine, le Brigate Rosse, l’assassinio di Aldo Moro. Un romanzo nel romanzo, che racconta di identità e patria.

Il romanzo, uscito nel 2011 in tedesco e nel 2014 in italiano, riceve ottime critiche in entrambi gli ambiti culturali. Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung segnala Sabine Gruber tra gli scrittori di area austriaca “di maggiore talento dai tempi di Elfriede Jelinek”. Claudio Magris commenta così per il Corriere della Sera “C’è un Alto Adige di lingua tedesca culturalmente aperto, che ha avuto una assai notevole letteratura, da Franz Tumler alla recente e molto interessante Sabine Gruber”.

Il Vereinigten Bühnen Bozen ne fa un lavoro teatrale che debutta il 21 febbraio 2015 al Teatro Comunale di Bolzano; la regia è affidata a Petra Luisa Meyer e la drammaturgia è di Ina Tartler.

Sabine Gruber (1963) nasce a Merano e studia Germanistica, Letteratura e Scienze Politiche a Innsbruck e a Vienna. Dal 1988 al 1992 è lettrice all’Università Ca’ Foscari Venezia. Dal 2000 è docente di lettere, vive oggi a Vienna. Autrice di prosa, poesia e teatro, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti letterari e si è conquistata una solida fama di scrittrice a livello internazionale.

http://www.sabinegruber.at/ 

Francesco Fiorentino insegna letteratura tedesca all’Università Roma Tre. Si occupa soprattutto di letteratura e teatro tedesco del Novecento, nonché di questioni riguardanti gli studi culturali e la teoria letteraria, in particolare il rapporto tra geografia e letteratura. È autore di La sentinella perduta. Ernst Jünger e la Grande Guerra e La letteratura della Svizzera tedesca. Ha curato, tra l’altro, l’Atlante della letteratura tedesca.

Qui l’articolo apparso sulla newsletter della Sezione Culturale del Ministero degli Esteri Austriaco del 22.02.2016